Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 307
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LIBRO SECONDO.

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«cordino insieme nella hilloria . Conciosia che Te tu dipignessi in un convito
i centauri che tumulmasfìno insieme, sarebbe cosa da pazzi, in tanto sfrenato
& beiliale tumulto che vi fu (Te alcuno che adonnentato, mediante il vino dia-
cele. Oltra di quello sarebbe ancora difetto sé gli huomini in uguale dhlantia
apparissero maggiori quelli che quelli , come che le in pittura si facesiero i
cani grandi quanto i cavagli. Et non iarebbe ancor poco da vituperare, che
io vegho il più de le volte dipinti in uno edificio gli huomini come che rin-
chiusi in un forziere, nel quale cappiono a gran pena a sedere, o rillretti in
un cerchio. Tutti i corpi adunque debbon confarsi , mediante la grandezza &
mediante lo officio , a quella cosa per la quale son fatti. Ma la hilloria che
ragionevolmente sia da lodare & guardare con maraviglia, bisogna che sia tale
che con alcuni allettamenti si dimoilri eller tanta dilettevole & ornata , che in-
trattenga lungamente gli occhi di coloro che sanno, & di quei che non sanno,
con piacere , & con dilettatione de lo animo . La prima cosa che nella hiitoria
arreca, & ti porge piacere, è ella copia & varietà de le cose . Lnperoche si
come ne cibi, & nella musica sempre la nuova & inusitata abbondantia, si
forsè per le altre cose , si ancora diletta non senza maraviglia per quella causa
che è diversa , & differente da le cose antiche & consuete : Cosi in ogni varietà
di cose , & in ogni abbondantia lo animo si compiace, & diletta . Et perciò
nella Pittura la varietà de corpi, & de colori è gioconda . Io dirò che quella
rettoria è copiosilsima nella quale a lor luoghi saranno mescolati insieme vecchi
huomini, giovani, putti, matrone, fanciulle , bambini , animali domeilici, ca-
gnoletti , uccelletti, cavalli, pecore, edificii, & provincie ; & loderò qual si
voglia abbondantia, pur che ella si confaccia alla cosa che quivi si vuol rapre-
sentare . Conciosia che egli aviene che riguardando, nel considerar le cose, consu-
mon ivi più tempo, & la abbondantia & ricchezza del Pittore acquilla grada.
Ma io vorrei che quella abbondantia fusse adorna, & prestaise di sé una certa
varietà, grave, & moderata, mediante la dignità, & la reverentia. Io non lo-
do quei Pittori i quali per parere copiosi , & perche non voglion che nelle co-
se loro vi rimanga punto di voto, perciò non vanno dietro a componimento
alcuno, ma seminano ogni cosa seioccamente & confusamente, per il che non
par che la hilloria rapresenti quel che ella vuol fare, ma che tumultui, & for-
sè quel che la prima cosa delibererà nella sua hilloria , è la dignità . Imperoche si
come in un Principe il parlar poco arreca maieslà , pur che l'i intendino i sensi
de le parole , & i comandamenti , cosi in una hilloria un ragionevol numero di
corpi arreca degnirà, & la varietà arreca grasia. Io ho in odio nella hilloria la
solitudine , nientedimeno non lodo anco la abbondantia che diseonvenga alla di-
gnità . Anzi nella hilloria solo grandemente quel che io vegho eller ltato olTer-
vato da Poeti tragici & da Comici , ei rapresentino con manco numero di per-
sone la favola loro : Et veramente secondo il giudicio mio non bisognerà riem-
pire una hilloria di tanta varietà di cose , che ella non posia degnamente esier
compolla di nove o dieci huomini . Si come io giudico che a quello si appar-
tenga quel detto dì Varrone , il quale volendo schìfare nel convitare il tumul-
to , non invitava mai .più che nove . Ma elsendo in qualunque hiitoria , giocon-
da la varietà , quella Pittura nondimeno è grata a tutti, nella quale le politure
& le attitudini de corpi sono fra loro molto differenti. Stieno adunque alcuni
da esssere sguardati tutti in taccia, con le mani alte, & con le dita risplenden-
ti, posati sopra uno de li piedi , altri llieno con la faccia in profilo, & con le
braccia a basso & con i piedi del pari , & ciaseuno habbia da per sé i suoi
piegamenti & le sue attitudini. Altri llieno a sedere o inginochioni, o quasi a-
diacere : sieno alcuni ignudi sé ciò è conveniente , alcuni altri per il mescola-
mento dell' una & dell' altra arte vi siano parte ignudi & parte vediti, ma hab-
bisi sempre cura alla honelìà & alla reverentia. Conciosia che le parti vergogno-
se del corpo, & le altre simili che hanno poco del gratioso, cuoprinfi o eoa

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