Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 316
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jT* DELLA PITTURA

no, in trovare & metter insieme cosi fatte inventioni. Eravi veramente un»
huomo che riaveva duo grandinimi orecchi, intorno al quale (lavano due don-
ne , la Ignorantia, & la Sospitione ; da la altra parte arrivando elTa Calunnia
che haveva forma di una donnetta bella , ma che in volto pareva pur tropoò
malitiosa, & astuta, teneva nella man (ìnistra una face accela, & con 1' altra
mano tirava per i capelli un giovanetto, il quale alzava le mani al Cielo.
La guida di collui era un certo huomo pallido, & magro, brutto, & di
aspetto crudele, il quale tu assomigliaredi ragionevolmente a coloro che la
lunga fatica havesTe consumati in un fatto d' arme , & meritamente lo chiamaro-
no il Livore . Eranvi ancora due altre donne compagne della Calunnia, le quali
accomodavano gli ornamenti alla padrona ; La Insidia, & la Fraude. Dopo
quella vi era la Penitentia vestita di una vede oscura, & sordidissima , che si
(tracciava, & graffiava sé detta , seguendole apretto la pudica , & vcrgognosa
Verità. La quale hidoria ancor che intrattenga gli animi mentre che ella li rac-
conta ; quanto pensi tu che ella delle di sé diletto, & gratia a vederla in elsa
pittura fatta da eccellente maestro ? Che direm noi di quelle tre fanciullette so-
relle , alle quali Esiodo pose i nomi, chiamandole Aglaia, Eufrosina , & Talia,
che furon dipinte presesi per le mani, & che ridevano, ornate di una transpa-
rente & sciolta velte , per le quali vollono che si intendette la Liberalità , per-
cioche una de le sorelle dà, 1' altra piglia , & la terza rende il benefitio ; le
quali conditioni veramente hanno da ritrovarsi in ogni perfetta liberalità . Vedi
quanta gran lode arrecano al maestro cosi fatte inventioni? Et però consiglio io
lo lludioso Pittore che si doni quanto più può a Poeti & a Retori , & a gli
altri dotti nelle lettere, & si facci loro famigliare, & benivolo. Imperoche da
cosi fatti intelligenti ingegni ne caverà & ottimi ornamenti, & sarà da loro aiu-
tato veramente in quelle inventioni, le quali nella Pittura non hanno poca lo-
de . Fidia Pittore eccellente, confettava havere imparato da Homero il modo
come havesse principalmente a dipignere Giove con maellà. Io penso che i no-
stri Pittori si faranno ancora più copiosi, & più valenti nel leggere i Poeti, pur
che ei sieno più lludiosi de lo imparare, che del guadagno . Ma il più de le
volte i non meno lludiosi che desiderosi di imparare, si straccano, più perche
ei non sanno la via ne il modo de lo imparare la cosa , che ei non fanno per
la fatica de lo imparare. Et perciò cominciamo a dire, in che modo noi pollia-
mo in quella arte diventar buoni maestri. Sia il principio quello; tutti i gradi
de lo imparare doviamo noi cavare da elsa natura , & la regola del far 1' arte
perfetta acquistisi con la diligentia, con lo studio, & con la alsiduità . Io ve-
ramente vorrei che coloro che incominciano a voler imparare a dipignere ; faces-
sero quel che io veggo che osiervano i maestri de lo scrivere. Imperoche collo-
ro ingegnano la prima cosa fare separatameme tutti i caratteri de le lettere, di
poi insegnano far le sillabe, & dopo quello insegnano a mettere insieme le pa-
role . Tenghino adunque i nostri nel dipignere quella regola : lnsegnino la pri-
ma cosa i d'intorni de la supersicie, quali che ei sieno la a b e de la Pittura.
Di poi insegnino i congiugnimenti de le superficie. Dopo quello le forme di
tutti i membri didimamente & separatamente , & imparino a mente tutte le dif-
ferentie che poston ettere ne membri. Imperoche elle sono & molte, & notabi-
li . Sarannovi di quegli che haranno il naso gobbo , altri che Io haranno diac-
ciato , torto , largo, altri sporgono la bocca inanzi, come che ella gli casehi,
altri paiono ornati mediante lo haver le labbra sottili, & finalmente tutte le
membra hanno un certo che di loro proprietà , il che sé vi si ritroverà, o un
poco più ò un poco meno , varierà allhora grandisiìmamente tutto quel membro •
Anzi vegiarno oltra di quello come le medesime membra ne putti ci paiono
tonde , & per modo di dire fatte a tornio, & pulite ; & creseiute poi median-
te la età ci paiono più aspre & più terminare . Tutte quelle cose adunque lo
iludioso Pittore caverà da ella natura, & esaminerà assiduamente da sé d<™8

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