Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 323
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ELLA STATUA

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LEONBATISTA ALBERTI,

IO penso che le arti di coloro, che si messbno a volere esprimere , & ri-
trarre con le opere loro le effigie, & le somiglianze de corpi procreati da
la natura, havelsino origine da questo : Che elsi per aventura scorgessìno al-
cuna volta o ne tronconi , o nella terra, o in molti altri corpi cosi fatti,
alcuni lineamenti, medianre i quali transmutando in loro qualche similitudine ,
essì gli pollino rendere umili a volti fatti da la natura . Cominciarono adunque
a considerare con la mente, & ad esaminare ponendovi ogni diligentia, & a
tentare & a sforzarli di vedere quel che eglino vi potelsino o aggiugnere , o le-
vare , o quel che vi si aspettalse, per far si , & in tal modo che ei non parelse
che vi mancane cosa alcuna da far apparir quali vera, & propria quella tale
effigie, & finirla perfettamente. Adunque per quanto la stetsa cosa gli avverti-
va , emendando in simili apparenze Jiora le linee , & hora le superficie , & net-
tandole, & ripulendole, ottennero il desiderio loro, & questo veramente non
senza loro diletto . Né è maraviglia, che in fare quelle si fatte cose sieno cre-
seiuti 1' un dì più che l'altro gli studii de gli huomini fino a tanto, che senza
veder più nelle primiere materie alcuni aiuti d'incominciate similitudini, espri-
mìno in elle qual si voglia effigie, ma altri in un modo, & altri in uno altro:
conciona che non impararono tutti a far questo per una medesima via o regola.
Imperoche alcuni incominciarono a dar perfettione a loro principiati lavori, &
con i! porre, & con il levare, come fanno coloro che lavorando di cera, ssuc-
co , o terra , sono da nostri chiamati madri di stucco . Alcuni altri incomin-
ciarono a far questo solo con il levar via, come che togliendo via quel che in
detta materia è di superssuo , scolpiscono, & fanno apparir nel marmo una for-
ma , o figura di huomo , la quale vi era prima naseosa , & in potcntia . Quelli
chiamiamo noi Scultori. Fratelli de quali sono forsè coloro, che vanno Scol-
pendo ne sigilli i lineamenti de volti che vi erano aseosi . La terza specie è quel-
la di coloro che fanno alcuni lavori solo con lo aggiugnervi , come sono gli
argentieri, i quali battendo con i martelli lo argento , & difendendolo o allar-
gandolo a quella grandezza di forma che elsi vogliono, vi aggiungono Tempre
qualche cosa , fino a tanto che ei faccino quella effigie che e' vogliono . Sa-
ranno forsè alcuni che penseranno, che nel numero di costoro si habbino a
mettere ancora i Pittori, come quegli che nelle opere loro si servono ancora
efsi de lo arrogervi i colori : Ma sé tu ne gli dimandarai, ti dipenderanno,
che non tanto li sforzano di imitare quelle linee , & quei lumi de corpi che
essi veggono con lo occhio , mediante lo aggiugnere ò il levare alcuna cosa a
loro lavori, quanto che mediante uno altro loro artificio proprio & peculiare.
Ma del Pittore ne tratteremo altra volta. Costoro veramente che io ho raccon-
ti , vanno , ancor che per diverse vie , nondimeno tutti dietro a questo : di
fare che tutti i lor lavori, a far i quali si son messi, apparisehino, per quanto
ei possono, a chi gli riguarda molto naturali & simili a veri corpi fatti da la
natura. Nel fare la qual cosa certamente, sé elsi andranno ricercando & pi-
gliando quella diritta & conoseiuta ragione & regola, che noi deseriveremo,
erreranno in vero, erreranno (dico) molto manco: & i loro lavori riuseiranno
per ogni conto migliori. Che penli tu? Se i legnaiuoli non havessino havuto
la squadra, il piombo, la linea, 1' archipenzolo, le ielle da fare il cerchio,

S s ì me-
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