Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo   [Übers.]
Della architettura, della pittura e della statua — Bologna, 1782

Seite: 328
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DELLA STATUA.

fatto, sarà allhora eccellente, quando da un piombo di un certo centro p0(t0
nel mezo, si noteranno & regneranno tutte le lontananze, & tutte le estremità
di tutte le linee, sino alli ultimi termini del detto corpo. Infra la misura a-
d'inque detta di sepra , & quello porre de termini, ci è quella disferentia : che"
la misura va dietro : & ci da & piglia certe cose più comuni & univcrsali, le
quali sono più fermamente & con più (labilità insite da la natura ne corpi;
come sono le lunghezze, le grossezze, & le larghezze de le membra : & il p0j
de ternini ci da le momentanee varietà de le membra causate da le nuove at-
titudini , & movimenti de le parti, & ce le insegna pprre & collocare. Per sa-
pere adunque far quella cosa bene, riabbiamo bisogno di uno inllrumento, il
quale inllrumento è di tre parti, o membra ; cioè che egli è fatto di uno Ori-
zonte , di una linda , & di un piombo . Fig. 2. Lo Orizonte è un piano disegnato-
vi l'opra un cerchio divilb in parti uguali, & contrasegnatele con i loro numeri:
La linda è un regolo diritto , che con una de le sue tede ila fermo nel centro
del detto cerchio , & 1' altra si gira intorno a voglia tua , talmente che ella si
può transferire a ciaseuna de le divisioni fatte nel cerchio : Il piombo è un fi-
lo , o una linea diritta che cade a squadra da la cima de la linda sino in ter-
ra, o su il pavimento, sopra il quale posa la ilatua , o vero figura, nella qua-
le si hanno a determinare , & a porre i termini de le membra , & de le linee
già dette . Et quello inllrumento si fa in quello modo : Pigliali una tavola pia-
na ben piallata & pulita, & in quella si tira un cerchio, il diametro del quale
Ila tre piedi, & la circunferentia di detto cerchio , nella sua ellremirà, si divi-
da in parte'uguali, umili a quelle, che gli Allrologi disegnano ne gli Allrola-
bii : le quali parti io chiamo gradi ; Et ciaseuno di quelli gradi ridivido di
nuovo in quante altre parti io voglio, come per esempio sia che ciaseuno si
ridivida in 6. parti minori, le quali io chiamo minuti ; & a tutti i gradi aggiun-
go i loro numeri, cioè 1. 2. 3. & 4. , & gli altri per ordine, sino a tan-
to eh' io harò polli i loro numeri a tutti i gradi. Quello cerchio cosi fatto,
& ordinato , si chiama Orizonte . Et a quello cerchio accomodo la linda mobi-
le, la quale si fa in quello modo: Io piglio un regoletto sonile & diritto,
lun"o tre piedi del suo genere , & con una de le sue telle lo fermo con un
perno al centro del suo Orizonte o cerchio , talmente che egli vi itia saldo ;
in modo pure che egli si possa girare, & con l'altra tella arriverà fuori del
cerchio , talmente che liberamente si polsa transferire & trasportare allo intorno.
In quella linda disegno io con i punti quelle once che vi cappiono, limili a
cucile del medine, che di sopra si dillono . Et quelle once ancora ridivido di
nuovo in parti minori pur uguali, come si fece nel modine, & incominciando-
mi dal centro aggiungo alle once i loro numeri, 1. 2. 3. & 4. A quella linda
attacco io un silo sottile con un piombinetto: Et tutto quello inllrumento fat-
to de lo Orizonte, de la linda, & del piombo, io lo chiamo il diffinitore; &
e tale quale io l'ho deseritto. Di quello diffinitore mi servo io in quello modo.
Dicali che il vivo , o il modello, dal quale io vorrò pigliare le determinationi,
sia una (fatua di Fidia, la quale a canto ad una carrerta rafsreni con la man
siniitra un cavallo. Io pongo il disfinitore in cima, sopra il capo de la detta Ila-
tua, in maniera che egli itia per ogni verso a piano dal suo centro, pollo in
cima de la (tatua dove io lo fermo con un perno : & noto , & avvertilco il
punto, sopra del quale (la in tella di detta (tatua , fermo il centro del cerchio,
& lo segno mettendovi uno ago , o un perno . Dipoi dal determinato luogo
nell' Orizonte, llatuisco & pongo, con il voltare de lo inllrumento, il già pn"
ino dilegnato grado, tal che io lo verso dove egli sia volto. 11 che li fa ,n
quello modo. Io conduco quello regolo mobile, cioè la linda, alla quale e
appiccatoli silo, o piombo, là dove egli arrivi al primo grado de lo Orizonte,
& quivi fermatolo, lo volto, o giro con tutto il cerchio dell' Orizonte, attor-
no sino a che il filo del piombo arrivi, o tocchi qualche principale parte di

que-
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