Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: XVII
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XVII

te tanto più ammirabile, e Angolare con quess opera, quanto
che in essa con somma felicità di rjile, ed abbondanza di espres-
sioni latine, imprese a trattare materie difficilissime e nuove, le
quali ad ogni altro , come scrive il Giovio , sarebbero parutej
ineiplicabili, o almeno incapaci di eloquenza . Con quest' ope-
ra si vuole , eh' egli desse tanto lume agli ammaestramenti di
Vitruvio, che per opera di lui unicamente divenirle intelligi-
bile quest' antico scrittore ; e quindi non sojo si vede egli so-
pranominato il Vìtrisnio Fiorentino, ma alcuni si avanzano per-
sino ad affermare , eh' egli superasTe Vitruvio stesso. Né si ren-
de in conseguenza incredibile ciò, che scrive Varillas ne' cita-
ti Anecdota de Florence s cioè che mercè di Leon Batista Alber-
ti si trovasse a suo tempo in Firenze , e nel redo d'Italia un_»
maggior numero di eccellenti Architetti, di quello che ne produ-
cete la stessa Grecia, allorquando vantavalì di esser la madre, e
la nudrice delle atti liberali,

Sono una nuoya prova del singolar pregio di questo libro
le molti'plici edizioni e traduzioni, che ne furon fatte in Italia
e fuori. Tra le più ragguardevoli e antiche voglionsi rammen-

C tare

quippe hunc hominem lattière quali;
hcl remota linerie, qv.alibet recon-
dita disciplina . Dubitare pojjis utrum
ad oratoriam magi* an ad poeticen
satlus 5 utrum gramor UH [ermo [ue-
rit, an urbanior ; ita perscrittatus
entiquitatis vessigia ess , ut omnem
•veterum architeiìandi rationem &
deprebenderit &■ in exemplum rcvo-
caverit ; stc ut non [ohm machina;,
& pegmata, automataque permuU
ta , [ed sormas quoque adificìorum
admìrabiles exeogitaverit . Optimus
praterea, & piiìor & statuarius ess

habitus ; cum tamen interim ita exa-
musstm teneret omnia , ut lix pauei
lìngula . Quare ego , ut de Cartagi-
ne Salliissius , tacere[atius pitto quam
pauca dicere . Huic autem libro, LaU'
rentì , cum vél prtecipnum locum in
tua bibliotheca <velim attribuas, tum
eum & ip[e legas diligenter , & le-
gendum 'vulgo, publicandumque cu-
res. "Ham & ip[e dignus ess qui t'O-
litet docìa per ora virum, & in te
[ani uno propemodum recumbit de-
sertum ab aliis patrocinium littera-
rum. Vale.
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