Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 33
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colonne, e di quelle cose, che Spettano ad esse colonne , poiché
gli ordini di colonne non sono altro che muri aperti e fedì iiii
più luoghi • E giovando di definire essa colonna, non sarà suor
di proposito sé io dirò che essa sia una certa ferma , e perpetua
parte di muro , ritta a piombo dal piano del. terreno all' alto ;
atta a reggere le coperture . Oltre di questo ; in tutta. T artej
dell'edisicare noti troverai cosa alcuna, che quanto all'opera,
alla spesa , ed alla grazia tu 1' anteponga alle colonne . Ma. han-
no le colonne un certo che in loro, mediante il quale esse han-
no una certa dissomiglianza . Noi in quello luogo non ommettere-
mo la loro simìlitudine , perchè spetta alla generalità : ma del-
la dissomiglianza loro, appartenendoli essa alla specie , ne par-
leremo altrove a suo luogo .

Per cominciare adunque , come si dice dalle radici, a tut-
te le colonne il fanno e metton sotto i loro fondamenti. Pareg-
giati i fondamenti al piano dello spazzo tisarono porvi sopra_>
un muricciuolo, il quale noi chiameremo zoccolo, ed altri forsè
chiameranno dado . Sopra' il zoccolo ponevano la bafe , e so-
pra la base la colonna , e sopra la colonna il capitello. La pro-
porzione loro era che dal mezzo in giù esse foriero alquanto più
grassette, e dal mezzo in su si andassero alquanto ristringendo ,
e ch'esse foriero circa un piede più grosse di sotto che nella più
alta parte da capo . Io penso che da principio la colonna fosse
trovata per sostenere le coperture . Dipoi gì' ingegni degli uomi-
mini, siccome noi veggiamo accadere, si eccitarono a cose più
degne, e si sforzarono che le cose , che loro mortali edificava-
no rimanessero. quali eterne ed immortali, e per questo posero
colonne, e travi, ed intavolature , e coperture tutte di marmo.
Nel pórre quelle cose gli architetti antichi imitarono talmente;
la natura di esse, che non vollero parere di essersi punto diseo-
fìati dall'uso comune degli edificj , ed infìeme posero ogni Au-
dio che le opere loro follerò ed atte e flabili all' uso , e graziose

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