Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 38
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3S LIBRO PRIMO

dell'edificio , e sinalmente corrompe e rovina ogni muraglia sino
da' fondamenti. Per quello i saggi architetti osservarono diligen-
temente , che le piogge avellerò libero pendìo donde scolare,
e si guardarono che l'acqua non si fermasse in luogo alcuno,, o
andasse ih lato, dove potesse far danno . Per quello anche volle-
ro che ne'luoghi nevosi le coperture, e massime i tetti a capan-
ne avessero gran pendìo, alzandoli ad angolo sotto squadra, ac-
ciocché non vi si potendo troppo fermare la neve , essa non vi mol-
tiplicarle, e scolasse più facilmente ; ma ne'luoghi più staterecci,.
per cosi dire, p.osero le coperture meno inclinate.

Ultimamente, è da procurare il più che si può, che avuto
rilpetto a'lumi ed alle mura, tutto l'edisicio finalmente ria co-
perto di una stesia copertura. uguale e quali d'un pezzo, in mo-
do che. cadendosene, l'acqua per le grondaie-non macchi, o ba-
gni alcuna parte delle mura; ed oltre a quello bisogna porre in-,
modo elle coperture , che non piova l'un tetto sull' altro . I pia-
ni ancora de' tetti, dove dee correre l'acqua, non debbono ef-
sere troppo lunghi, o grandi fuor di misura ; perchè le piogge
per la soverchia abbondanza delle acque ne' canali degli ul-
timi tegoli torneriano addietro, e pioverebbon dentro nell' edi-
sicio , la qual cosa farebbe all' opera grandissimo danno . Dove_>
sarà adunque il piano grandissimo, bisogna che il tetto sia scom-
partito_i» più pendij , e piova in.diverse parti; e quello arreca,
seco parte comodità, e parte ancora bellezza . Che sé acca-
derà in alcun luogo di dover porre più coperture, aggiungansi
talmente l'ima all'altra, che coloro, che una volta sono in casa
.possano andar dappertutto al coperto .

CAPO
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