Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 43
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D ÌT

DISEGNI.



-si

ì tempi aperte ed accomodate. Finalmente altri.saranno i vani ,
quando le colonne saranno spesse, ed altri quando saranno rade ;
perciocché sopra le colonne spesse si pongono le travi, e sopra le
colonne rade si pongono gli archi. Ma in tutti quei vani, sopra
i quali si pongono gli archi, si dee procurare, che queir arco non
sia minore del mezzo cerchio, aggiuntavi ia settiraa parte del
mezzo diametro . Imperocché i più esercitati hanno trovato, che
quell'arco solo è più di tutti gli altri comodissìmo a durare quali
in eterno.; e pensano che tutti gli altri archi sieno a sostenere il
peso più deboli, e più pronti ed eipossi a rovinare . Peiisaiì ol-
tre di quello che il mezzo cerchio sia quello solo, che non ab-
bia bisogno né di catena, né di alcun altro rinforzamento ; e tut-
ti gli altri sé non l'incatenerai o non porrai loro pesi all'incon-
tro che li contrapesino, si vede che per il peso loro si aprono
e si rovinano . Né lasceró qui indietro quel che ho notato pres-
so gli antichi, cos§ certo eccellente e degna di lode , cioè che i
buoni architetti poserò limili vani, e gli archi delle volte ne'te'm-
pj talmente, che sé tu levalsi loro di sotto tutte le colonne da_s
basso, resterebbono niente di meno in piedi i vani degli archi,
e le volte delle coperture, e non rovinerebbero, per-.esser tirati
gli archi sopra i quali sianno le volte sino in terra con artisicio
maraviglioso e conosciuto da pochi, sicchè l'opera si regge daj
per sé , posata solamente sopra degli archi ; ed avendo quelli ar-
chi per loro catena il saldissimo terreno, non è maraviglia ch'essi
ilieno da per loro saldissimi.

CAPO
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