Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 60
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ea t I B K O S E C O N D O

di quella cosa è che per vigore della luna l'umore di tutte lej
cqse si commuove , e tirato dalla forza della luna verso le più
basse radici, il tronco rimane più puro .

Aggiugni a questo , che elsi pensano che i legni sieno per
essere molto più fedeli, sé non si getteranno così subito in terra ;
ma sé si andranno intaccando attorno attorno talmente, che re-
standosi sri sui ceppo si secchino. Dicono pure che sé 1' àbeto, non
però al tutto sermisiìmo contro alla contagione dell' umore, si
scorteccia a luna scema, gli avviene che mai non si corrompo
per le acque. Vi sono alcuni, che affermano che sé la rovere,
e la quercia, legnami gravissimi, e che per lor natura nell'ac-
qua vanno al fondo, di primavera s'intaccheranno intorno, e si
getteranno a terra dopo che avranno perdute le foglie, divente-
ranno in modo, che per novanta giorni nuoteranno sopra le ac-
que . Altri vogliono che gli alberi cosi lasciati su i loro cep-
pi s'intacchino intorno sino a mezzo il midollo , acciocché distil-
landosi ogni cattivo sugo, sé n'esca via . Aggiungono a quello,
che gli alberi che si hanno a segare , o a piallare non si man-
dino a terra, sino a tanto che non abbiano fatti i loro frutti , ej
maturati i loro semi. Gli alberi poi così tagliati , e massime quei
che fanno srutti si deggiono mondare, perchè facilmente mentre
stanno coperti dalla scorza, si guadano sotto di essa.

CAPO V.

■Del confervare i legnami poiché faranno tagliati , e dell'impia-

Jlrarli ; di rìmedj contro le loro infermità, e del collocarli

comodamente .

POichè i legnami saranno ragliati,'bisogna riporli in luoghi
dove non sieno soli potenti, o siati crudeli di venti, ej
massime quelli che nascono da per loro, bisogna che al tutto file-
no
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