Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 65
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DELLA MATERIA' (S5

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di è che nel fare le impalcature lodano 1' abeto, e antepongon-
gli il cipresso forsè per quella sola cagione, eh' è più durevole ',
benché dell' abeto più greve .

Lodano in seguito il pino e la picea, e pensano che il pi-
no sia della medesima specie che 1' abeto , quanto allo sforzarli
contro.il peso postoglì stìpra . Ma fraT abeto ed il pino vi sonò
molte differenze , e fra le altre quella , che Y abeto siccorae di
meno dolce sugo che il pino, rimane meno osfelò dà'tarli. Io.
penso poi che la larice non sia da posporsi ad alcun albero, per-
chè ho veduto che elso ha retti peli di edificj fermissimamente e
lunghiisimamente in molti luoghi , e fra gli altri in Venezia in-*
un' antichissima fabbrica del mercato . Tengono poi per certo ,
che elso predi tutte le utilità degli altri alberi, essendo nervoso ,
forte , fermo contro le temperie , e non sogetto ai tarli . E'
inoltre opinione antica , che contro le ingiurie de' fuochi duri
invitto , e quali senza alcuna lelione, a segno che comandano che
da quel lato , onde si dubiti che il suoco non venga a nuocerti,
tu vi contrapponga assé di larice . Io però l'ho villo acceso ar-
dere .benché in tal modo che pareva che sdegnalse le siamme e
le volesse scacciar via. E'vero che ha un sol difetto , cioè che
per le acque marine diventa facile ad intarlarli.

' Alle travi dicono che è disutile la rovere e l'ulivo per esTer
gravi e perchè si piegano sotto il peso , e quali da per loro si tor-
cono , oltre che quelli alberi, che sono più atti allo spezzarsi
che al fenderli sono per travi disutili, come è 1' ulivo , il sico ,
il tiglio , il salicone è limili. E' cosa maravigliosa quel che di-
cono della palma, che essa si sforza contro ài peso che ha ad-
dotto , e si piega all' insù . Per ie travate , che hanno a star al-
lo seoperto , e per tutte le coperture lodano grandemente il gi-
nepro; e Plinio dice che elso ha la medesima natura che il ce-
dro , ma è più sodo . Dicono ancora che T ulivo dura eterna-
mente, e fra i primi annoverano il busso; né ricusano i castagni,

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