Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 66
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66 LIBRO SECONDO

ancorché si fendano ed aprano per le opere che s' hanno dàj
fare allo scoperto . Lodano soprattntto l'ulivo salvatico per la
medesima cagione che il cipresso , cioè perchè non intarla mai,
nel qual numero sono tutti gli alberi che hanno infnsi dentro su-
ghi ontuosi e gommosi , e massime sé sono amari quelli sughi..
Negli' alberi di quella sorta non entrano vermi , ed è manifelto
che non accettano gli umori di fuori . Contrar; a quelli pensa-
110 che sieno tutti i legni, che hanno sughi di dolce sapore , e
che ardono facilmente , benché ne eccettuano l'ulivo dolce ed il
salvatico . Dice Vitruvio che il cerro ed il faggio son per na-
tura deboli contro le temperie , e che non invecchiano mai. Pli-
nio dice che la quercia infracida predo. Ma l'abeto, e quello,
massimamente che nafce nelle Alpi d'Italia,-per le altre opero
dentro nelle case, come per porte, per letti , per tavole, per
panche e per Binili cose è ottimo ; perchè quello albero è di su a'
natura molto secco e tenace delle colle . La picea ed il cipresso
sono molto buoni a sienili cose . Il faggio peraltro è fragile , ma
per cassè e letti è utile, e si sega in assi sottiliilìme, ed il lec-
cio ancora si sega comodissimamente. Per fare assi dicono cho
sono inutili il callagno , l'olmo, ed il frassino, perchè si sendo-
no facilmente, e sebbene si fendono adagio , si sendono pur age-
volmente , ed affermano che il frassino in ogni opera è obbedien-
tilììrno .

Ma io mi maraviglio che pretto gli antichi non fìa troppo
celebrata la noce, quando che come si può da ognuno vedere ,
essa è alla maggior parte de' lavori, e per far assi molto, tratta-
bile e buona. Lodano il moro, sì perchè dura gran tempo , sì
perchè per 1' antichità diventa in processb di tempo più nero ej
più bello . Teofrallo racconta che i ricchi tisavano fare le porte
di loto , di leccio e di busso . L' olmo perchè serba saldissimaj
la su a durezza, dicono che sia buono per fare stipiti da usei ;
ma bisogna voltarlo capo piede, sicchè la radice sia di sopra .

Cato-
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