Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 75
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DELLA MATERIA 75

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ra va in rovina. Ma le pietre tonde, e massime quelle de'fiu-
mi son di contraria natura a quella, perciocché son sempre umi-
dicce , né s' accodano mai alle calcine.

Che direm mai di ciò che han trovato, che i marmi cre-
scono nelle loro cave.' In quelli nostri tempi si son trovati ire
Roma minutami di pietre travertine spugnose, essere creseiuti e
diventati un pezzo solo , mediante il nudrimento , per dir cosi,.
dato loro dal tempo e dal terreno . Tu vedrai al lago di pie di
Luco da quel Iato donde cade 1' acqua dallo seoseeso precipizio
nella Nera, che il labbro Copra della ripa è andato creicendo di
giorno in giorno , in modo che alcuni hanno ssimato, che me-
diante quello ingrossare e creseerè della pietra , quella valle, ri-
serratasele la bocca , sia divenuta lago. Sotto la Basilicata non dis-
costo dal nume Silari, ds quella parte dove cadono dalle alte ri-
pe.le acque ve.rso Oriente, si vedono ogni giorno crefcere gran-
didimi pezzi di congelate e pendenti pietre in tanta grandezza,
che di ognuna: si caricherebbono parecchi carri ■ Questa pietra^
fresea e molle del materno sugo è molto tenera, ma quando es-
sa si raseiuga, diventa durisiìma e accomodatillìma a tutti i bi-
sogni. Ho veduto accadere il Ornile di alcuni acquedotti, i fian-
chi delle fórme de' qnali avendo contratta una certa gommai
pajono incroskti di pietra.

: In Romagna si possbno vedere in quefti tempi due cose cer-
tamente molto degne di memoria. La prima vedesi predo d'Imo-
la ed è la .ripa di un torrente molto alta, della quale ogni gior-
no or qua , or là in spesiì luoghi eseono fuori molti e grandi sallì
rotondi , generatili nelle intime viseere della terra. Vedesi l'altra
ne' campi di Faenza, ove solla ripa del Lamone vi fono molto
lunghe pietre e grandi che ogni giorno gettano fuori non posa
quantità di sale, il quale si pensa che con spazio di tempo diven-
ti poi pietra . Nel territorio di Firenze predo al fiume dellej
Chiane vi è una posselììone, nella quale i duri sallì che in quari-
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