Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 90
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LIBRO SECONDO

operatóri de'tempi, che io pentì che colle arti loro possano da-
re una determinata fortuna alle cose, non penso però ila da di-
sprezzarli, sé diranno alcuna volta che certi tempi colla permis-
sione del cielo possano molto nell' una e nèll' altra parte.

Ma sia la cosaxome si voglia, l'osservare quello che ne av^
vertono, s'egli è vero gioverà assai, ed essendo falso nuocerà po-
chilsimo . Aggiugnerei qui alcune cose da ridersene, ma non vor-
rei che.esse fossero interpretate in altro modo che R stia il fatto.
Veramente egli è da riderli di coloro, che vogliono che si co-
minci con buon augurio sì le altre cose , si ancora il disegno
della pianta. Gli antichi attendevano tanto a quella superstizio-
ne, che nel descrivere gli eserciti non volevano che il primo sal-
dato avesse in conto alcuno nome infelice ; oltre di che nel ri^
vedere la colonia e gli eserciti, eleggevano nomi buoni, e cò-
si facevano di chi dovea condurre i besliami per i sacrific;.. I
Censori ancora nel vendere all' incanto le gabelle e i daz;, vo-
levano che il lago Lucrino fosse il primo per la. felicità del suo
nome ; oltre che commossi dal cattivo nome di Epidanno, acciò
non si dicesse che coloro che vi navigavano vi andàssero in danno,
vollero che si chiamalse Dirrachio, e Umilmente fecero di Bene-
vento , che prima si chiamava Malevento . Mi rido ancora in_>
quello luogo di quei che vogliono che vi si aggiungano paro-
le buone e preghi affermando, che le parole degli uomini pos-
sono tanto che esse sono udite dalle fiere e dalle cose mu-
te . Lascio quello di Catone , che i buoi fianchi per le parole de-
gli uomini si rinfrancano , e dicono che gli uomini erano soli-
ti supplicando con parole e con prieghi ottenere dal paterno
terreno, che esso nudrisse alberi forestieri e non soliti, e cho
gli alberi medesimi si possano pregare, di lasciarlì condurre in
terreno a loro forestiero, e di crescervi . Ma poiché ricordando
le sciocchezze d' altri abbiamo cominciato ad essere sciocchi an-
che noi, non lascerò indietro , per avere di che ridere , quel che

dico-
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