Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 110
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quelle cose che delle pietre a lor luogo di sopra trattammo , è
di necesiìtà aggiugnere, che le pietre sono, siccome noi veggia-
mo. , create dalla natura a (irati di materia , come afferma-
no , liquida e tenera , la quale essendo a poco a poco cresciuta
ed indurita , conserva sempre le prime figure delle sue parti .
Quindi è che nelle pietre le parti di sotto sono di corpicciuoli
più gravi e maggiori, che quelle di sopra ; e vi si frammezzano
vene, secondo che la materia polla sopra 1' altra materia si strin-
se insieme. Quelle cose che dentro alle vene si trovano , o sieno
esse veramente spume della prima congelatali materia mescolata
insieme colle fecce della materia sopraggiuntavi, o sieno pure
quale altra.cosa si voglia , non avendo permeilo la natura che co-
sì discrepanti cose s'unissero del tutto insieme , non è maraviglia
che sieno atte al fenderli nelle pietre . Oltre di questo siccome
il fatto da per sé stesso dimostra ed è manifesso per l'ingiuria de'.
tempi, senza che noi andiamo ricercando cose più recondite ,
tutti i corpi comporli ed ammasfati si disfanno e si risolvono . Co-
sì ancora nelle pietre, quelle parti che sono esposte a soffrire le
temperie, sono più atte a macerarli e a putrefarsi . Le quali cose
essendo così , vogliono che nel collocare le pietre si avverta di
porre contro le offese delle cose contrarie, quelle facce che.ib'*.:.
no saldissime,- e che non sono atte ad essere così pretto con.sùma-
te, in quelle parti mailime dell'edificio, che deggiono essere le
più gagliarde . Non si porrà adunque la'vena per diritto , ac-
ciocché per i cattivi tempi le pietre non si scorteccino ; ma met-
terassi a giacere distesa, acciocché aggravata dal peso di quelle
di sopra, non si apra mai in luogo alcuno . Vogliono anche che
la faccia che nella cava era: più ascosa , si debba collocare in mo-
do che refìi allo scoperto j perchè essa è più sugosa e più forte .
Ma in tutta la pietra di cava non R troverà faccia alcuna più atta
a resistere che quella che si fiaccherà non per il silone della cava,
ma che taglierà attraverso la lunghezza della giacente masia ...

Oltre
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