Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 130
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LIBRO TERZO

chio , ed ha nella sua corda due centri di due piegate linee, che
s'intersecano E una E altra scambievolmente. Che E arco intero sia
fèrmislìmo più di tutti gli altri, oltre a che il fatto da per se_>
stesfo lo manifesta, si prova ancora per ragioni ed argomenti. Io
certo non veggo in che modo elso si po.sfa spontaneamente dissol-
vere , sé già non fosse che un cuneo venisse spinto dall' altro .
dalla qual cosa sono tanto lontani , che in cambio di questo ,
piuttosto si porgono ajuto E un E altro . Che più ? quando anche
cominciassero a voler ciò fare, ciò è vietato loro dalla natura-?
de' peli, a' quali o esii Hanno sotto , o de' quali sono ripieni. Di
qui è quel detto di Varrone, che dice, che nelle opere fatte in
volta non si reggono meno le cose da delira mediante quelle da
sinistra, che si facciano quelle sinistre mediante quelle dalla de-
lira . Infatti il cuneo superiore del mezzo , il quale serve per ser-
raglio , in che modo potrà essb mai scacciar via i cunei de'Iati
o come potrà elso premuto da quelli elsere mai scacciato dal suo
già preso luogo ? Quei cunei poi che per spalle da' lati gli so-
no vicini , per il giudo contrappeso imporlo loro , starannó fa-
cilmente fermi nell' officio loro ; e sinalmente i cunei, che sta-
rannó sotto ad amendue le tede dell' arco , non si potran muove-
re , facendo gli offici loro quelli che sono sopra. Adunque non_i
abbiamo bisogno di corde negli archi interi, difendendoli per lo-
ro medesimi.

Ma negli archi meno che interi, abbiamo bisogno d'uriaj
catena di ferro , o che li fortifichiamo di mura di qua e di là »
che abbiano forza di corda, e deridemmo che esse mura si fac-
ciano tanto giolTé , che in esse si possa reintegrare E arco minore
che E intero sino alla sùa integrità; siccome tisarono sempre fine
gli architetti antichi , ì quali dove poterono , reintegrarono ne'
fianchi delle mura tutti gli archi scemi . Oltre a che elsi osser-
varono diligentemente, dove ne aveano E occasione , di tirarej
gli archi scemi sopra diritte travi, e sopra degli archi non interi,

usa-
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