Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 168
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LIBRO Q_ U ARTO

chi fra loro si volesse accodare alla muraglia, esponga alle saet-
te il fianco disarmato , e vi rimanga morto ; poiché in questa gu-
sa le mura dal fiancheggiare delle torri, e 1' una torre dall' altra
saranno difese . Da quella banda che le torri guardano verso laj
tèrra , fa che esse sieno senza mura e aperte , acciocché sé per
avventura i nemici vi entrassero , non vi stieno sicuri . Le cor-
nici alle torri e alle mura , oltre a che arrecano ornamento ej
riabilita colla loro legatura , proibiscono ancora il salirvi per le
scale .

Vi sono alcuni che per le mura , e vicino massime allo
torri, vogliono che vi si lascino precipizj srapposti, e fortificati
con ponti di legno , che in un subito potendoli e alzare e abbas-
sare secondo il bisogno , sieno utili e buòni . Gli antichi usa-
rono da ciascun lato delle porte , piantarvi due grandi torri ga-
gliardistime , le quali come due braccia , facendo favore al seno
e all' apertura dell' entrata , la difendevano . Nelle torri non_>
debbono esservi fianze in volta, ma impalcature di tavole , ac-
ciocché ad un bisogno sien più facili a levarli o ad abbruciarli,
e questi tavolati non vogliono che sieno confitti con chiodi, ac-
ciocché vincendo il nemico , più facilmente si possano disfare.
Coperture e flanzini non vi manchino, colle quali cose le seriti;
nelle possano dalle brinate dell' inverno, e da limili ingiurie de'
tempi difendersi . Nelle merlature che sporgono infuori sianvi
piombato) , da' quali si possano avventare a' nemici , e pietre e_>
fuochi , e acqua ancora, sé per avventura avessero attaccato suo-
co alla porta ; e dicono che le porte coperte di cuojo e di ferro
si difendono dal suoco,; e di loro sia detto abbastanza .

CAPO
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