Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 181
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DELLE OPERE IN GENERE

un ponte , o piuttosto uri arco molto largo ! Non è dunque ma?
raviglia, sé nel far limili fogne, si debbano osservare tutte quelle
cose appunto , le quali poco fa dicemmo de'ponti . Certamente
■gli antichi {limarono tanto 1' uso delle fogne, che non si vede
ch'essi face/sero mai spese maggiori in sinire qualunque altra sor-
ta di opera, né in alcun luogo usassero maggior diligenza; e sra
le maravigliose opere della città di Roma, si tiene che le fogne
fodero le principali . Io non starò qui a raccontare quanti van-
taggi portino seco le fogne, quanto rendano la città più elegan-
te , quanta pulitezza arrechino a' privati ed a' pubblici edificj, e
quanto giovino a mantener l'aria sana e (incera. La città di Smirna,
nella quale si trovò assèdiato Trebonio , e liberato poi da Dolabel-
la, serirono che per la dirittura delle strade , e per gli ornamen-
ti degli edificj era tenuta bellissima ; ma per non avere fogne che
potessero, raccogliendo le brutture, portarle via, offendeva gran-
demente col puzzo gli abitanti. Siena città in Toscana, per non
aver fogne non è punto delicata , onde le avviene , che non sor
lamente nel principio o nella sine delle notti , ne' quali tempi si
gettano dalle finestre i vasi delle raccolte brutture , essa tuttaj
puzzi , ma alcuna volta si veda sporca e fradicia per le molte
umidità .

Sono le fogne di due sorti, poiché altre son quelle che por-
tali via le brutture o ne'fiumi, o ne'laghi, o nel mare ; ed al-
tre quelle , che fatto un pozzo profondo nel terreno, smaltisco-
no le brutture nel seno della terra. Quelle che portano via, bi<
sogna che sieno ratisicate di lastrico a pendìo ed a sdrucciolo sal-
dissimo, per il quale posia l'umidità seorrere liberamente, acciò
la fabbrica per la continua umidità non s'insradici . Qiieste me-
desime ancora bisogna che sieno sollevate dal fiume , acciocché per-
le torbide esereseenze non sieno ripiene e riturate dal fango . In_.
quelle che avessero a (tare seoperte , siamo contenti lenza lastricarle
dell' ignudo terreno , poiché i poeti chiamano la terra il Cerbe-
ro,
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