Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 183
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DELLE OPERE IN GENERE 1S3

abbia perciò sianchi assai robusti ed alti ; ed oltre a quello una.,
larghezza adattata di maniera, che le navi possano , e grandi, e
cariche comodissimamente raccorvisi , e sicuramente ripòsarvisi .
Le quali cose sé ti si presenteranno dall' opportunità del luo-
go , non avrai da desiderarvi altro , sé non già ti avvenisse, co-
me ad Atene, ove secondo che scrive Tucidide vi eran tre por-
ti fatti dalla natura, che.tu avelli a fiare in dubbio, quale di es-
si tu avelli ad eleggere per il migliore per andare a prender ter-
ra . Ma ella è certamente cosa evidentissima,. per ciò che noi di-
cemmo nel primo libro, che vi sono alcune regioni , dove non
possono tutti i venti, ed alcune, dove alcuni di loro sono molto
faftidiosi e continui . Anteporremo adunque agli altri quel por-
to , nelle bocche del quale spirino i venti più benigni e più quie-
ti , e nel quale si possa con buona grazia de' venti entrare ed
uscire senza averli molto ad aspettare . Fra tutti i venti, dicono
che borea è il più benigno, e che il mare commosso da borea,
cessato il vento , si quieta subito , quando che , sebbene cessino
i venti australi, il mare nondimeno dura a ssuttuare gran tempo.,

Ma secondo la varietà de' luoghi si debbono elegger quelle
cose, che sono , e più comode e più spedite a' bisogni delle na-
vi . Si derìderà un fondo grandissimo, sì nella foce che nel mez-
zo , ed alle ripe del porto, acciò non rifiuti le navi da carico,
gravi per le cose portate. E' perciò conveniente che il fondo sia
purgato, e che non vi sieno erbe in alcun luogo ; ancorché tal-
volta le spesse ed intrigate radici dell' erbe arrechino grandissìmaj
utilità a fermare le ancore . Io nientedimeno vorrei piuttosto il
porto , che non generasse cosa alcuna , che avesse a contaminare
la purità dell' aria, o a nuocere alle navi, come fanno le alghe,
e l'erbe che nascono nelle acque ; e donde si generano vermi
molefiissimi ai navigli, tignuole e lombricuzzi, e per il marcirli
di tai lidi, vapori perliferi . Sarà ancora il porto infermo e mal-
sano, sé vi si meschieranno acque dolci, e. massime quelle, chej

D d pio-
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