Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 291
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DEGLI ORNAMENTI

spi

sendo esio confitto o sprangato dappertutto , è facilmente consu-
mato da' venti. Oltre a questo ancora si consuma e si guada pre-
tto dalla salsedine delle calcine , e perciò si accomoderà meglio
sui legname , sé già tu non hai paura del fuoco . Ma in questo
luogo sono scomodissimi i chiodi, e massime di ferro , poiché ri-
bollono e s'infiammano più che le pietre, e si consumano all'in-
torno dalla ruggine , e per questo sopra le volte debbono essTere le
spranghe e i perni di piombo, acciocché col saldatojo di ferro
rovente si fermino nelle piastre di piombo . Eisogna che vi H sàc-
cia sotto un piano di cenere di salci, lavata e meschiata con ter-
ra bianca. I perni di rame meno si insiammano , e meno osfen-
dono colla ruggine-. Il piombo imbrattandosi di sterco ii guasta,
epperò bisogna avvertire che non vi. sieno luoghi dove gli uccelli
possano comodamente posarvisi, o sé pure vi si hanno da laguna-
re uccellami, mettali materia più serrata dove si ha a ragunaro
lo sterco . Dice Eusebió che in cima del tempio di Salomone
erano siate messe certe catene , dalle quali penzolavano quattro-
cento campanette di bronzo , per il suono delle quali gli uccel-
li si fuggivano . Ne' tetti ancora si adornano i frontespizj , lo
gronde e le cantonate , mettendovi!! palle, siori, statue, carri e
limili cose, delle quali membro per membro tratteremo a luogo
loro . Al presente non ci sovviene d' altro che spetti agli orna-
menti in genere , sé non che secondo l'opere si mettano in luoghi
accomodati quelle e ose, che più ad esfe si confanno.

CAPO
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