Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 300
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LIBRO SETTIMO

segno e l'annotazione delle parti, delle quali là cosa in sé con-
cile ; perciocché siccome in una fiatila fatta di bronzo , di.oro
e di argento alla rinfusa, il maessro vi considerà altre cose circa
il peto, Io flatuario altre circa il disegno , ed altri forsè altro
cose divette ; così noi ancora dicemmo altrove-, che le parti
dell' architettura bisogna che sieno talmente divise , che abbiano
un ordine assai comodo , acciò si portano dire quelle cose, chej
facciano a proposto . Daremo adunque ora fine a quella divisìo-
ne che principalmente conserisce più alla leggiadria ed alla gra-
zia degli edificj, che all' utilità o (labilità loro ; ancorché tuttej
difratte lodi talmente convengano sra di loro , che una che ne
manchi in qualsivoglia cosa, 1' altre non vi sieno per esser lodate.
Gli edificj adunque'sono o pubblici, o privati; ed i privati
e i pubblici, sono o sagri, o secolari : tratterò prima de'pubblici.
Gli antichi collocavano con grandisiima religione le mura delle
città, dedicandole a un Dio, che di loro avesse ad avere la tu-
tela ; né pensavano che si potesser mai col discorso umano mo-
derare in modo le cose de' mortali , che nel commercio e con-
sorzio degli uomini non si ritrovasse la contumelia e la persidia ,
e credevano che una città o per negligenza de' suoi , o per in-
vidia de' vicini , forsè sempre vicina agli accidenti, e sottopostaj
a' pericoli, non altrimenti che una nave, nel mare . Quindi cre-
do io che usassero favoleggiando di dire che Saturno per provve-
dere a' bisogni degli uomini, avea già preposti alle città per ca-
pi alcuni Semidei, che colla prudenza loro le difendettero ; poi-
ché noi non solamente abbiamo bisogno di mura per difenderci,
ma abbiamo necelsità grandilsuna del favore degli dij, e dicono
che Saturno usò di far quello , acciocché iiccome ad un armen-
to di pecore non si prepone una pecora, ma un pallore , così
s'intendesie che agli uomini ancora bisognava preporre un' altra_>
sorte di creature, che forte di maggior sapienza e di.maggior vir-
tù, che gli uomini ordinar) ; e però furono le mura consagrate

agli
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