Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 301
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DEGLI ORNAMENTI DE'TEMPJ 301

agli dij. Altri dicono, che dalla provvidenza di Dio ottimo mas-
simo è flato stabilito, che siccome gli animi degli uomini han-
no i loro angeli tutelari, cosi ancora gli abbiano i popoli. Non
è maraviglia adunque sé le mura, dentro alle quali si ragunava-
;no .e, difendevano i cittadini, erano tutte consagrate ; e sé essen-
do per pigliare alcuna città assediata, per non far cosa alcuna^
contro alla religione, invocavano e cercavano di placare coro
.certi inni sagri gli dij difensori di esse , pregandoli che si con-
tentassero di venirsene volontieri nel paese loro . Chi è per dubi-
tare , che il tempio non sia sagro, sì per rispetto d' altre cose,
si perchè in elso si rende una dovuta riverenza e onore a Dio per
i tanto infiniti obblighi che la generazione umana ha con lui.'
Xa pietà è una delle principali parti della giustizia ; e chi sarà
che non confetti die essa giustizia da per sé sia dono di Dio .' E' an-
cora una parte di giustizia congiunta a quella di sopra , degna, ec-
cellente e molto grata agli di;, e perciò sagratissima quella che noi
usiamo verso gli uomini per mantenere fra loro la pace e la tranquil-
lità, mentre che noi vogliamo , che ciascuno secondo i meriti suoi
sia rimunerato; e perciò per qualsivoglia cagione giudicheremo che
i luoghi dove si amministri giustizia sieno consagrati alla religio-
ne . Che direm noi delle memorie delle grandi cose , che dedi-
cate all' eternità si lasciano a' posteri ? diremo certo, sé io non_.
m'inganno, che tutte attengano in qualche modo alla giustizia e
alla religione . Abbiamo adunque a trattare delle mura de' tem-
pj, de' luoghi dove si amministra la giustizia, e delle memoriej
de'grandi avvenimenti, sé prima però che noi ne trattiamo, di-
remo brevemente alcune cose di esse città da non doverli Iascia-
re indietro,

Renderà molto graziosa la regione ed il sito un' abbondanza
di edificj ben distribuiti e ben collocati in luoghi comodissimi.
Platone lodava, che la pianta ed il sito di una città si scompar-
tisse in dodici parti, ed in ciascuna collocava il suo tempio ed i

suoi
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