Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

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LIBRO SETTIMO

suoi tempietti minori . Ma noi vi aggingneremo luoghi dove con-
corrano assai strade, e luoghi per altri magistrati minori, forti-
ficazioni , luoghi da corrervi, piazze, e sé alcune altre cose so-
no che con quelle si confacciano , purché il sito da ogni bandaj
fiorisca di abbondanza di casamenti. Delle città certamente ve ne
sono alcune grandi, ed alcune minori , come sono i cartelli e i
castelletti . Gli scrittori antichi hanno opinione che le città poste
in piano non sieno molto antiche, e perciò sieno di minore autorità
che le altre; perciocché credono che esse sieno fiate fatte assai gran
tempo dopo il diluvio. Veramente le città in luoghi piani ed aperti,
ed i castelli in luoghi aspri e disficili hanno più del grazioso e del di-
lettevole : nientedimeno io vorrei che in queste si usasse questo com-
penso, che quelle che sono nelle pianure si rilevassero alquanto da
terra sopra un poggetto per rispetto delle sporcizie e delle immon-
dezze ; e quelle che sono nelle montagne vorrei che foriero collo-
cate in luogo piano e uguale rispetto alle strade e agli edificj.
A Cicerone pareva che Capua fosse da anteporr! a Roma , per-
chè essa non era inerpicata su per i colli, né interrotta da val-
li , ma piana ed aperta. Alessandro Iasciò di finire l'incomincia-
ta città nell' isola del Faro , luogo certo peraltro forte e como-
dissimo, perchè conobbe che essa non vi si potea allargare di spa-
zio da diventare grande . Né penso che qui si abbia da lasciartu
indietro, che il grandissimo ornamento della città è la moltitu-
dine de' cittadini . Io ho letto che Tigrane , quando egli edisicò
la città Tigranocerta, costrinse una moltitudine di uomini ricchis-
simi e onoratissimi ad andare con tutti i loro beni ad abitarla ,
avendo mandato un editto , che tutte quelle cose che essi non vi
conducessero, e follerò ritrovate altrove, foriero applicate al sisco.
Questo medesimo faranno volontieri da per loro i circonvicini e
gli altri forestieri , quando sapranno di avervi a fiar sani e deli-
catamente, ed abbondantemente, e fra gente ben costumata. Ar-
recheranno poi principalissimo ornamento alle città, i (iti dello

strade
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