Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 318
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1IBRO SETTIMO

e di altezza ; ed ecco quel che insegnano che bisogni per far
quello . I vani fra le colonne vogliono edere in numero dispari,
e le colonne non mai sé non pari . Quel vano che ha a corris-
pondere alla porta , fa che sia alquanto più largo che gli altri .
Dove i vani hanno ad esser minori, mettivi colonne più lottili ;
ne' vani più larghi serviti delle più grosse . Andrai poi moderan-
do le grossezze delle colonne dagli intervalli, e gli intervalli dal-
le grossezze in quello modo. Ne' colonnati spessi , fa che i vani
fra una colonna e 1' altra non sieno più stretti che una volta e
mezza la grossezza della colonna ; ne' colonnati radi non sieno
più che tre grossezze, e tre ottavi della colonna ; ne'colonna-
ti eccellenti due grossezze e un quarto ; ne'più spessi due; ne'
meno radi tre . Que' vani poi che saranno fra una colonna e
1' altra nel mezzo de'loro ordini facciansi alquanto più larghi che
gli altri , cioè il quarto di più . Così insegnano gli architetti.
Ma noi abbiamo conosciuto dalle misure degli edilic; antichi, che
quelli siffatti vani del mezzo non sono flati polli da ogni bandai
con quelle regole; perciocché ne'colonnati radi nessuno de'buo-
ni maestri li fece mai il quarto più larghi, anzi la maggior par-
te li fecero per la duodecima parte più , con savio consiglio in-
vero, acciocché uno smoderato architrave , non reggendoli daj
per sé per la sua lunghezza non si spezzasse . Molti finalmente
negli altri colonnati li posero di un sedo più , ed inoltre non po-
chi di una duodecima parte più, e massìme ne' colonnati che noi
chiamiamo eccellenti.

CAPO
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