Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 321
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D£G;LI ; ORNA MENTI;. DE' ,T£MP;J

pattato libro, e gli JonicL,, e i Corintj e i Dorici lodarono e con-
vennero in questo, che si doverle imitare la natura, cioè' che il
da capo'delle colonne Tempre forsè più'sintile che il da-piede.
Vi furono adunque alcuni ,. che dissero che si daveaho.: fare il
quarto più grosse da piede che da capo. Ma altri conoscendo che le
cose vedute da lungi perdono sempre di grossezza, come tu te ne
discosti , vollero , e certo con gran consiglio , che le colonne
che hanno ad essere molto lunghe il facessero. alquanto più gras-
sette da capo che le corte , e ie disegnarono in questo modo.
La grossezza da basso della colonna, quando essa ha da essere.ij.
piedi, si ha.a dividere in sei parti, cinque delle quali hanno a ser-
vire per la grossezza da capo. Ma sé la colonna ha ad esser lunr
ga da 15. sino a 20. piedi, dividendoli la sua grossezza da piede
in 1-3* parti, diansene 11. alla grossezza da capo ; quelle che
hanno a passare da 20. piedi a 30. debbono da basso esser grosse
7. parti, e da capo 6. ; in quelle poi da 30. a 40. delle ij.paiv
ti del basso della colonna ne assegnerai 13, alla grossezza da ca-
po:; finalmente quelle che arrivano .a 50.. piedi sieno da piedi 8.,
e da capo 7. parti ; e cosi si dee discorrere , e con proporziono
ordinarle, che quanto la colonna sarà più lunga , tanto si lasci
da capo più grassa, siechè-in siffatte cose.le1 colonne convengo-
no tutte insieme . Ma io non trovo già ; nel misurare che ho. fat-
to gli antichi edisici, che quelle cose fossero da' Romani puntual-
mente osservate.

Xx

CAPO
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