Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 340
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34° LiBKOSETTIMO

a me piacciono più le tavole dipinte, che non mi piace ii di-
pignere le facciate delle mura , e mi piaceranno piuttosto statue
che pitture , sé già per avventura esse non fossero come quelle
due, che già Cesare comprò per mille quattrocento seudi per ador-
nare il tempio di Venere Genitrice . Io starò a riguardare una
pittura, delle buone dico (perchè egli è un imbrattare le mura
a dipignervi le cattive) forsè con non minor piacere di animo
che io mi stia a leggere una buona istoria ; 1' una e 1' altra è pittu-
ra, una dipigne con parole, e l'altra col pennello; le altre co-
se sono in amendue pari e comuni, e nell'una e neh" altra vi è
bisogno di grandislìmo ingegno e di incredibile diligenza. Ma io,
vorrei che ne' temp; , nelle mura e nel pavimento non vi fosse
cosa alcuna, che non fosse tutta silososia . Io trovo che in Cam-
pidoglio vi erano tavole di bronzo , ov' erano intagliate le leggi,
colle quali si reggeva l'impero , e quesle ossendo perite quando,
arse il tempio , surono poi rifatte da Velpasiano Imperatore sino
al numero di tremila . Dicono che nella soglia del tempio di
Apolline in Delo erano intagliati versi , che insognavano agli uo-
mini che composizioni di erbe avessero ad ùsare contro a qualsi-
voglia veleno. Io giudicherei che fosse brene porvi quegli avver-
timenti , mediante i quali abbiamo ad imparare ad esiere più giù-,
ili , più modelli', più utili, più ornati d'ogni virtù e più grati a
Dio ; come sono quei detti che si leggono , sa à' ejjer tale, qua-
le tu vuoi ejjer tenuto : ama e farai amato, e simili. Vorrei an-
cora che il componimento delle linee del pavimento fosse tutto
pieno di linee e di figure appartenenti alle proporzioni e alla
geometria ; acciocché da ogni banda fossero eccitati all' esercita-
mento dell' animo.

Gli antichi usarono di porre ne'tempj e ne'portici per ador-
narli cose rare ed eccellenti, come nel tempio di Ercole furono
quelle corna di formiche arrecatevi sino dall'India, o come quel-
le corone di cannella, cheVespasiano condusse nel Campidoglio>

o co-
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