Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 345
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DEGLI ORNAMENTI DE'TEMP] 34J

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luce perdono assai . Quindi non è maraviglia sé gli antichi alcu-
na volta si contentarono della sola apertura della porta. Io però
loderò grandemente che 1' entrata del tempio sia per quanto si
può chiara ed ornata,-e che il'di dentro dove si parteggia non
sia malinconico. Ma il luogo dove si ha a collocare l'altare vor-
rei che avesse piuttosto maestà che leggiadria . Torno ora a' vani -
de* lumi . Bisogna qui ricordarli di quel che altrove dicemmo,
che i vani son fatti del vuoto , degli stip.iti e dell', architrave.
Gli antichi non fecero mai né porte , né sinestre sé non quadran-
golari . Ma tratteremo prima delle porte.

Tutti i migliori architetti o Dorici, ojonici, o Corintj fe-
cero sempre le porte più strette da capo la quattordicesima par-
te di quel che fosser da piede . All' architrave diedero la me-
desima grossezza che alla testa dello stipite, e fecero le linee.»
de' loro adornamenti uguali e limili le une alle altre , e le con-
giunsero insieme diagonalmente. L'ultima cornice, che stà sopra
l'architrave della porta, vollero che andarle alta sino al pari del di
sopra de' capitelli che sono ne' portici. In queste cose tutti ossér-

varono quel che noi abbiam detto ; ma nelle altre furono molto "'"......' ■'

differenti l'uno dall' altro . I Dorici divisero tutta l'altezza, cioè tav.XV.
dal piano del pavimento sino al palco in Cedici parti, delle qua-
li assegnarono all' altezza del vano , dagli antichi chiamata il
lume, dieci parti , cinque alla larghezza ed una agli stipitì ; in «—»*
questo modo li scompartirono i Dorici . Ma gli Jonici divisero TAV-,
quella prima maggiore altezza, ch'è sino al di sopra de'capitelli XVI.
delle colonne in diecinove parti, delle quali ne adeguarono do-
dici all' altezza del lume, sei alla larghezza , e allo stipite una . "SS
I Corintj finalmente la divisero in ventiuna parti, sette delle qua- TAV.
" li ne assegnarono alla larghezza del vano , e per la lunghezza rad- X Vii.
doppiarono detta larghezza , e la larghezza dello stipite fu per la
settima parte della larghezza del vano .

In qualsivoglia di queste porte gli stipiti furono architravati ;
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