Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 347
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DEGL'I tORNAMENTI DE' TEMPJ 3^7S

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tanto che gli llipiti- fra l'una e-'lsaltra pollano Ilare agiatamèn*
te. la lunghezza delle colonne coi capitelli ha da esseire appun-
to tanta quanta è dal canto della base delira, al canto ultimo del-
la base smistra. Sopra quelle cplonne si pone l'architrave, il fre-
gio, il cornicione e il frontespizio , con quelle regole.che di-
cemmo ne'portici, allorché:ne trattammo.a luogo loro .

. Vi surono alcuni che misero dai: lati delle pòrte:-, in vece di
Sipiti ornamenti di cornici , e cosi fecero il vano della p'ortaj
più aperto ; lavoro certo più conveniente alle delicatezze degli
edisicj privati, e madìme delle rinestre, che alle porte de' tem-
pj .Ne' tempj grandi, in quelle porte massimamente dove noru.
sono altri vani, si divide 1' altezza del.vano in tre parti , dello
quali quella di sopra si lascia per fìnestra con una ferrata , ed il
iettante rimane per la porta . Le porte ancora hanno i-loro di-
versi modi e le loro diverse parti . Fra quelle la principale è il
cardine che si fa in due modi. Imperciocché o accanto agli sti-
piti si mettono arpioni di fèrro,, ovvero, da'cantoni delle imposle
da capo e da piede escono certi perni , sopra la punta de'quali
si bilicano gli uscj, e si aprono e si serrano . Le porte de'tem-
pj , che per renderle più durevoli, quali sempre si fanno di bron-
co e di peso grandilsimo , più sicuramente lì fan girare sui bilichi,
che su gli arpioni . Io non islarò qui a descrivere le. porte, che
pretto gli idonei ed i poeti ho Ietto vellite d' oro , d' avorio , e
di slatue tanto gravi, che non si potevano aprire senza una gran
moltitudine di uomini, e collo ilrepito loro mettevano altruispa-:
vento; io certo in quello lodo: più. di ogni .altra cosa la facilità
dell' aprirle e-del.serrarle . Nella punta adunque del. perno o.bi-
lico si metterà una palla fatta di:t>ronzo e di. riagno j e quella pal-
la: si scaverà_ bene .addentro ; scaverassi ancora la:punta del'bili-
co , che regge 1' imporla a guisa di /catino, talmentecchè ilrin-
gano insieme uiia palla di ferro ben tonda e ben pulita . Quan-
to;, al bilico di sopra, che è in teda all'ampolla,. bisogna che &à<

nella
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