Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 365
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DEGLI ORNAMENTI DE' TEMPJ 36;

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pj, in qua! luoghi, come spesse e di che materia vi si pongano.
Imperciocché non vi si hanno a mettere statue da far ridere , co-
me quelle che si mettono negli orti per spauracchio degli uccel-
li , 0 come quelle che si mettono ne' portici de' soldati e limili.
Né giudico che sia bene metterle in luoghi tiretti , e in luoghi
che non sieno onorati . Ma tratteremo prima di che materia sia
bene farle, e poi dell' altre cote .

Dice Plutarco che gli antichi faceano le statue di legno, sic-
come in Delo fu la statua di Apolline, e in Populonia, vicina 3
Piombino , ve ne. fu una di vite consagrata a Giove , la qualej
molti raccontano che si mantenne salda lungo tempo , e come
.quella di Diana Efesia , che alcuni dicono che era di ebano, e
Muziano dice che era di vite. Peras che fece il tempio di Argo-
lica , e vi consagrò la sigliuola per sacerdotessa , vi fece un Giove
di un tronco di un pero . Vi surono alcuni che proibirono che
gli di; si scolpissero in pietre , perciocché esse sono dure e cru-
deli . Rifiutavano ancora 1' oro e 1' argento, perchè nascevano di
terra Iterile ed infelice, e perchè aveano un colore pallido daj
infermi. Quindi un poeta dice

Stava il gran Giove in ù piccolo albergo.

Ritto a gran pena, e nella de/Ira mano

Alto teneva un fulmine dì te?ra .
Presso agli Egizj vi surono alcuni, che pensarono che Dio
fosse di fuoco, e che abitasse nell' elemento del suoco, né pote-
re essere compreso dal senso degli uomini, e però fecero gli di)
di cristallo. Alcuni altri pensarono che fosse bene fare gli di) di
pietra nera, pensando che tal colore fosse incomprensibile . Al-
tri sinalmente di oro per confarsi il suo colore alle stelle . Io son
flato sospeso di che cosa sia bene fare le statue degli dij. Tu di-
rai certamente che quella materia in che si ha a intagliare l'im-
magine di Dio , bisogna che sia oltre modo degna, e che più ac-
collali alla dignità quella cosa , che è più che li altre rara . Nien-

tedi-
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