Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 373
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DEGLI EDIFICJ PROFANI 373

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li si mantenevano nella memoria de' poderi ; e coloro ancora.»
che celebravano i mortorj degli uomini egregj non con altra co-
sa , che col cantare le loro lodi. ,
Io però giudico che sia bene che si abbia a tener cura an-
cora de' corpi morti per rispetto di coloro che rimangono in vi-
ta ; oltre a che egli è manifesto, che i sepolcri giovano grande-
mente a dar notizia a' posteri delle cose pallate. I nostri antichi
tisarono di porre statue e sepolture a spese del pubblico, in ono-
re di quelli che aveano sparso il sangue, e melsa la vita per la
repubblica, per rendergliene così degno guiderdone , e per in-
coraggire gli altri ad una simil gloria di virtù . Ma forsè fecero
fiatue a molti, e sepolcri a pochi ; perchè conosceano che que-
lli si guafiavano e rovinavano cols invecchiarli. La santità de' se-
polcri , dicea Cicerone , è talmente congiunta con essa terra ,
che per cosa alcuna non si può né cancellare, né muovere; per-
ciocché avendo E altre cose fine, i sepolcri , come cosa sagra ,
durano eterni ; e consagravano i sepolcri alla religione , avendo,
s'io non m'inganno , in cousiderazione di fare che la memoriaj
di quegli uomini, a cui gli erigevano, fosse difesa dalla riveren-
za e dalla religione degli di;, ed acciocché lungo tempo si man-
tenelse illesa dalla violenza degli uomini. Di qui nacque che per
legge delle dodici tavole non si potea usurpare il vestibolo nell' en-
trata de' sepolcri per usi propri, oltre a che vi era una legge dal-
la quale era assegnata grandissima pena a chi violasse i corpi ab-
ruciati, o facesie cadere, o rompesse pur una colonna de'sepol-
cri . Finalmente presso a tutte le nazioni ben costumate vi è siata
lì usanza di fare i sepolcri, e fu tanta la diligenza e la cura de' se-
polcri presso degli Ateniesi, che sé alcun capitano generale non_>
avesie procurato che coloro , che fossero morti in guerra, non si
lossero sotterrati onoratamente glie ne andava la teda . Presso gli
Ebrei vi era una legge che ordinava che si sotterrassero ancora^,
i nemici.

Rac-
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