Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 378
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378 LIBRO OTTAVO

menti certo dilettano grandislimamente , de' quali , siccome al-
trove dicemmo, non ècosa alcuna più adattata per mantenere
le memorie delle cose ne' posteri . De' sepolcri che certamente
furono eccellentissimi di C. Cesare e di Claudio che furono sì
grandi Imperatori , ancorché vi foriero molte cose eccellenti ,
non veggiamo rimastone in questi. tempj altro che certe piccole
pietre quadrate di due cubiti, nelle quali si trovano serirti i no-
mi loro , e sé quegli, epitaffi fodero slati scritti in pietre maggio-
ri sarebbero anch'elsi un tempo fa mancati, perchè sarebbero sla-
ti levati via, e. disfatti insieme cogli altri adornamenti. In alrri
luoghi si veggono sepolcri antichisiìmi , non guarii da persona,
per edere (lati fatti di lavoro reticolato , o di pietre da noiu
potersene così servire ad altri bisogni , e che. facilmente si di-
fendono dalle mani de' vogliosi . Quindi giudico che sia bene di.
avvertire coloro che vogliono :che i lor sepolcri sieno perpetui
che li murino non di cattive pietre , ma né anco di tanta eccel-
lenza, che ognuno facilmente le abbia à.desiderare o a levamele
via con poca fatica .

Oltre di quello, penso che sia bene tisare in essi una certaj
modesb'a, secondo i gradi e. le qualità delle persone ; di manie-
la che biasimerei una (trabocchevole spesa fatta anche ne' sepol-
cri de'Re , e senza dubbio biasimo quelle moslruose opere che
fecero per loro stessì gli Egizj, le quali a' medesimi dij non ere?
do che piacessero , poiché nessun di loro è flato sotterrato in se-
.polcri di tanta straordinaria pompa . Loderanno forsè alcuni i
nostri Toscani, perchè non cédessero gran fatto, in quanto alla_>
magnificenza de' sepolcri agli Egizj, e fra gli altri Porsénna, il
quale si fabbricò un sepolcro. sotto la città di Chiusi di pietre ri-
quadrate , dentro alla base del quale, alta cinquanta piedi, vi
era un laberinto, donde.in modo alcuno non si poteva useire, e
sopra essa base Cinque piramidi, una nel mezzo ed una sopraj
ciaseun cantone, la larghezza da pie delle quali era settantacin-:
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