Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 384
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J84 LIBRO OTTAVO

si tiri continuato per tutto, come ne' temp; . Sopra quello qua-
drato basàmento di mura si dirizzava in alto una muraglia ton-
da , opera certo eccellente , alta più che le già poste mura non
meno che per la metà del ìlio diametro , né pili che i due ter-
zi, e la larghezza di Affatto tondo , nen pigliava meno che laj
metà del diametro maggiore di essa pianta quadrata, né più che
i cinque sesti . Molti ne occuparono i tre quinti, sovrapponen-
do un' altra muraglia quadrata sopra quella tonda, e sopra 1' al*
tra tonda, un'altra quadrata col medesimo ordine e colla mede-
lima regola che ti ho detto , sino al numero di quattro 1' unaj
sull'altra, e le adornavano come abbiam detto . Non mancavano
dentro ad essa mole leale comodissime, luoghi sagri e colonna-
ti , che per le mura da basso ad alto {porgevano infuori , e fra
le colonne , ancora statue ed epitaffi posti e collocati in luoghi
sagionevoli e convenienti .

CAPO IV.

Degli (pitaffi , degli feruti , e delle immagini
ehi fi mettono ne*' sepolcri.

VEngo oramai a ragionare degli epitaffi, i quali presso gli
antichi furono varj ed infiniti, poiché non li usavano so-
lamente nelle sepòlture , ma ancora nelle chiese e negli edificj
privati . Dice Simmaco, che si metteva nel frontespizio de' tem-
pj il nome del dio , a cui era consagrato . I nostri usavano di
scrtvere sopra le cappelle il nome de' Santi , e 1' anno nel quale
erano fiate loro dedicate,. il che sommamente mi piace . Non sia
qui fuor di proposito il dire, che essendo Crate filosofo arrivato
a Spiga., ovver Zelia, ed avendo trovato quali per tutto sopra le
porte de'privati questi vedi.

Er-
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