Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 395
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DEG1I' EDIF1CJ PROFANI 3y5

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cola. Comandava Platone che nelle incrociature delle vie vi foÉ-
sero spazj e larghezze, acciò vi si radunassero le balie coi putti ;
e vi stessèro iniìeme ; e credo che ciò volerle perchè i putti dan-
do all' aria diveritàlfero più gagliardi, ed acciocché le balie ve>
dendosi l'ima 1' altra diventassero più pulite-e dilicate, e fossero
meno negligenti ritrovandoli insierire tante a fare una medesimaj
cosa. Certamente che e nelle piazze e nei capocroci sarà- ornar
mento non piccolo un bel portico , sotto il quale i vecchi padri
flieno o sedendo , o patteggiando il giorno ,. o a farli scambievoj-
mente servizj: l'imo all' altro . Aggjugni che la presenza de' pa-
dri tratterrà e rasfrenerà la scherzante gioventù nel reslo dellaj
piazza da ogni malignità , e da ogni seiocchezza , a cui facil-
mente traseorre 1' età giovanile . Vi sarà poi una piazza dove 13
cambj oro ed argento , un'altra per gli erbaggi, un'altra peri
befìiami , un'" altra per i legnami e limili, alle quali si deggiono
dare in ogni città e luoghi,- e ornamenti determinati . QueUa_a
però dove si ha a maneggiare l'oro e l'argento , bisogna che sia
eccellentisiìma sopra tutte le altre.

I Greci faceano il mercato quadrato, e lo cerchiavano cori
portici grand-issimi e doppj, adornandolo con colonne ed archi-
travi di pietra, e sopra. i portici vi faGeano terrazzi da passeg^
re. PreMò i nostri Italiani il mercato- era un terzo più lungo che
largo ;, e perchè secondo l'usanza degli antichi in tal luogo si ve-
deano esercirarsi i gladiatori,. vi B mettevano perciò le eolonno
più rade , e intorno ai portici vi erano gli argentieri e i banchi,
e sopra il primo piano vi si faceano terrazzini fuori del diritto
delle mura da poter vedere i gladiatori, e magazzeni che avessero
a servire per cnttod-irvi le pubbliche rendite.- Queste erano le co-
re , che gli antichi tisavano di fare « ^552

Ma noi loderemo ancora quel mercato , che sia il doppio ta-v*
più lungo che largo, ed è con-veniente che il portico che vi lì XXV.
faràattorno corrisponda con alcune misuie alla piazza che vi re-
ità

FIG. I.
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