Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 403
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DEGLI EDIFICJ PROFANI 403.

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un certo Monago in Elide di Asia . Quello spazio poi che si rin-
chiudeva dalie fronti di due teatri , che fi attestaflero insicine,
chiamavano cavea , e 1' edificio tutto chiamavano ansiteatro .

Bisogna che i luoghi per gli spettacoiì principalmente si eleg-
gano in buonisiima aria, acciocché non sieno offesi da'venti, né
da' soli, né dalle altre cose che noi accennammo nel primo li-
bro . Il teatro massìmamente bisogna che sia diféso dal sole , e
coperto del tutto, poiché il popolo cerca le delicatezze de' poe-
ti , e le leggiere e ombratili delizie degli animi nel mese di
agosto, e sé nel circuito della fabbrica riverberasiero i raggi del
sole, il calore cuocerebbe i corpi, e viscaldatisi gli umori, ca-
drebbero facilmente in infermità e malattie . Bisogna ancora che
il luogo sia sonerò e non roco . E' conveniente ancora che vi
sieno portici 0 congiunti cols edifìcio , o quivi vicini, dove il
popolo possa in un subito ricorrere per suggire le suriose piogge
e le temperie . A Platone piaceva che i teatri si facessero dentro
la città, e i luoghi per le corse de' cavalli fuori.

Le parti del teatro.son qneste ; la platea spedita nel mezzo
allo seoperto , e intorno a quella platea i gradi da sedere , ed
incontro delle tede di detti gradi il palco rilevato, sui quale si
hanno ad accomodare le cose appartenenti alla favola da reci-
tarli ; e nella più alta parte sopra i gradi, portici e volte che ri-
cevano le voci de' recitanti, e le facciano diventare sonore . Ma
i teatri de' Greci sono disferenti da quei de' Romani in quello ,
che i Greci producevano i cori e gì' «linoni seenici silila -platea,.'
e però aveano bisogno di minor palco; ma i Romani recitavano
tutta la favola con tutti gì' ifirioni sui palco, e perciò vollero i
palchi maggiori. Ma surono in queslo tutti d' accordo , che da
principio nel disegnare una siroil pianta si servirono di un mezzo
cerchio, e dillesero dipoi le corna del mezzo cerchio , alcuni
con linee diritte , e alcuni con linee torte . Quelli che si servi-
vano di linee diritte , le tiravano fra loro equidistanti , sino a

tanto
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