Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 409
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DEGLI EDIFICI-PROFANI 4oP

Finite quelle cose mutiti di sopra 1' iiltimo.pot'tico, la faccia
e il colonnato del quale , non come quei che esso avrà di Cot-
to , che noi abbiamo poco fa detto, che ricevono i lumi dal la-
to di fuori, ma al contrario, come dicemmo nel principio, sarà
volto verso la platea che è in mezzo del teatro. Quello siffatto
lavoro , essendo fatto perchè le voci non si perdano, anzi si ra-
dunino insieme e si sentano più piene, chiamerò io un ferraglia,
I- altezza del quale sarà per una volta e mezza dell' altezza del
primo colonnato, che è dal lato di fuori, e le parti sue saranno
queste . Quel muricciuolo che ha da erser sotto le colonne, il
quale si può chiamare fugge/lo , o [ponila , e sarà di tutta l'altezza
di quello serraglio, che è dal piano dell'ultimo grado da sedere
sino a dove si cuopre nels ultima altezza il teatro, non più che il
terzo ne' teatri grandi, e ne' piccoli non meno che il quarto .
Sopra quella rponda si dirizzeranno le colonne , le quali colla lor
base e col capitello saranno lunghe la metà di tutta 1' altezza di
quello serraglio . Sopra quelle colonne si porranno i loro adorna-
menti , ed inoltre un' ala di muro tirata sopra le colonne , come
ti dissi nelle basiliche , la quale occuperà la rimanente seda par-
te di tutta l'altezza del serraglio. Le colonne in quello portico
saranno isolate, tratte dal disegno di quelle delle basiliche, e sa-
ranno appunto tante , quante son quelle de' portici di fuori, ltu
quali escono mezzo fuori delle pilastrate , e si collocheranno
incontro appunto sulle linee di quelle che si possono chiamare.)
raggi, poiché io chiamo raggi quelle linee diritte, che dal cen-
tro del teatro vanno a trovare le colonne di fuori. Ma nel mu-
ro del portico di dentro che è sotto alle colonne, il quale chia-
mano fionda si apriranno certi vani corrispondenti appunto coi
loro piombi a'-vani dell' entrate di sotto nel teatro , ed in infat-
ti luoghi si faranno nicchie eguali e accomodate 1'una all'altra-ì
nelle quali, piacendoti, collocherai volti colla bocca all'ingiù
vali di rame, acciocché riverberando in esii le voci diventino

I i i a -più
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