Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

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LIBRO OTTAVO

mezzo de' circhi, larga . almeno sessanta cubiti, cioè braccia 40.
e tanto lunga che la larghezza vi entrarle dentro sette volte. La
larghezza si divideva in due parti eguali, tirando per il lungo una
linea giù per' il mezzo, Copra della quale si collocavano le mete
o i termini in quello modo . Dividevano quella lunghezza in sette
parti ; una ne assegnavano alla rivolta , per cui i giuocatori pres-
so all'ultima meta, nell'andare correndo potessero voltare dalla
delira alla Anidra . Distribuivano poi 1' altre mete su per la me-
desima linea, di maniera che nella lunghezza del circo follerò
egualmente lontane 1' una dall' altra , ed occupalsero di tutta la
lunghezza cinque settimi, ed era congiunta una meta coli' altra
con un piano rilevato da terra non meno di sei piedi, che sepa-
rava talmente di qua e di là i due spazj del corso, che 0 soli, o
accompagnati i cavalli che correvano , ancorché si voltassero ,
non aveano donde potessero attraversare . Di qua e di là a'lati
de' circhi, si faceano gradi da sedere non più che per il quinto,
né meno che per il sello di tutta la larghezza della piazza di mez-
zo , e i gradi cominciavano appunto all' altezza e al piano del
rilievo o basamento , sopra il quale erano collocate le mete, sic-
come faceano anco negli anfiteatri, acciocché gli spettatori non
portassero pericolo alcuno dalle beilie.

Fra le opere pubbliche vi sono ancora i luoghi da passeggia-
XXXI. re > ne' quali la gioventù si esercita a giuocare alla palla, a sal-
tare e a maneggiare le armi, e dove i padri si esercitano palleg-
giando, 0 essendo infermi, e facendoli portare, ripiglino le for-
ze . Diceva Celio, che l'esercizio è molto migliore allo scoperto
che all' ombra . Acciocché potessero esercitarsi più comodamente
all' ombra, vi faceano attorno portici , co' quali cerchiavano la
piazza , e quella da alcuni era lailricata di marmo, alcuni la fa-
ceano verde, empiendola di mortella, di ginepri, di cedri, di
cipressi &c. In siffattì edisicj faceano i portici da tre lati sempli-
ci e talmente grandi, che erano i due noni maggiori che i p°r-

TAV.
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