Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 419
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DEGLI EDIFICJ PROFANI w ■

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ed i vani sieno eguali. Nelle teste non sieno gì' intervalli più che
tre, de'quali quel di mezzo farà il quarto più largo che gli al-
tri . Tra gl'intervalli de'vani, o sieno divisi con colonne, o pur
con tnensole , Copra le eornici del mezzo facciano le sineftre»
poiché quelle curie hanno bisogno di graudissimo lume. Si met-
teranno sotto le finestre ì parapetti, nel modo che noi dicemmo
delle baiìliche . Gli adornamenti delle finestre , che usciran.no
suori del diritto del muro, non paneranno colla loro altezza V al-
tezza delle vicine colonne senza i capitelli. V altezza del vano
delle finestre si dividerà in undici parti, sette delle quali sé nej
aisegneranno alla sua larghezza . Che sé ti piacerà, lasciando fta-
re di mettervi le colonne , porvi mensole in vece di capitelli,
allora ti servirai di quei disegni , che nelle porte userebbero gli
Jonici, cioè avranno queste sinestre dai lati alcuni orecchi, co-
me quelle porte , che si faranno in questo modo . La larghezza.*
di queste mensole ha da edere quanto sarebbe da capo il vivo
della colonna , lasciando da parte gli aggetti del collarino e dei
barione, e sieno lunghe quanto è la lunghezza del capitello co-
rintio senza la cimasa . L' aggetto di quelle mensole non sarà più
che sia quello della cimasa dell' architrave , fregio e cornice.

Ebbero ancora in molti luoghi alcune altre sorti di ediftc;,
che per necelsità e per loro diletto ancora ricevevano adorna-
menti , e rendevano la città più magnifica . Dicono che presso
all' Accademia di Atene vi era un bosco consagrato agli di; molto
bello , il quale su tagliato da Siila nel fare una trincea o bassio-
ne contro ad Atene . Alessandro Severo aggiunse alle sue terme
o bagni uri bosco , ed alle Antoniane unì molte egregie stanzej
da nuotare. Gli Agrigentini per la vittoria che ebbe Zelone con-
tro a'Calcedonj fabbricarono un luogo da nuotare lungo Tette ot-
tavi di miglio , e fondo venti cubiti, dal qual luogo ne cavarono
dipoi certo dazio.

Io mi ricordo aver letto, che a Tivoli yi era una librerìa.,

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