Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 420
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(J.2Ó LIBRO OTTAVO

et ' g

pubblica molto celebrata . Pisìstrato fu il primo , che in Atene
fece una librerìa pubblica, la quale essendo di una moltitudine
di libri insinita , fu da Serse poi tralportata in Perda, e dipoi da
Seleuco riportata in Atene . I Re Tolomei ebbero in Egitto una
libreria di setteeento mila volumi . Ma perchè ci maravigliamo
noi delle pubbliche librerìe , mentre nella privata de'Gordiani
trovo che vi erano sesiantadue mila volumi ? Nel paese di lao<
dicea insieme col tempio di Nemesi era celebrata grandemente
una grandissima scuola di Medici, fondata da Zeuside . Scrivo
Appiano , che vicino a Cartagine vi era una dalla di trecento
elefanti , ed una di quattrocento cavalli ; e un arsenale per le na-
vi , che vi flavauo dentro duecento venti navi, ed altri luoghi
da armi e da grani , dove un esercito potea riporre e serbare le
sue vettovaglie . Nella città del Sole che si chiama Tebe, si di-
ce che vi erano cento stalle pubbliche tanto grandi, che in qua-
lunque di elle stavano duecento cavalli. Nell'isola Zelia del ma-
re di Propontide vi erano due porti, e nel mezzo arsenali per
le navi, sotto i tetti de' quali capivano duecento navi. Pretto al
Pireo vi era un luogo di armi celebratissimo fatto da Filone , e
vi era un luogo onoratissimo capace di quattrocento navi. Dio-
nisio al porto di Siracusa fece arsenali Scompartiti con cento ses-
santa edisicj , sotto ciascuno de' quali potevano ilare due navigli,
e un luogo per armi, dove in pochi giorni vi ripose più di cen-
to venti mila seudi , ed una infinita moltitudine di spade. In Si-
tico 1' arsenale degli Spartani era diviso in più di cento sessanta_>
fianze . A quello modo varie trovo essere fiate le cose predo
varie nazioni ; ma in che modo esse debbano esièr fatte, e con
qual ordine e disegno non posso dire cosa alcuna che sia certa,
sé non che vorrei, che in siffatti lavori tu cavalli per quelle cose
che hanno a servile al bisognó , il disegno dalle cose private, e
per quelle che hanno a servire alla grandezza e all' adornamento ,
sarà bene pigliare idisegni delle opere pubbliche. Non Iascerò in-
dietro
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