Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 434
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LIBRO NONO

ve dicemmo appartenérli alle ville, sì per diletto, come per In-
sogno . Ultimamente vorrei, che tutta la facciata e tutta la mas-
sa dell' edisicio, il che conferisce molto all' esser grazioso, fosse
da ogni banda luminosissima, molto aperta, e ricevesse dal largo
cielo lumi grandinimi, grandissimi soli, e gran quantità d'aria.,
saluberrima. Non voglio che vi si vegga in alcun luogo cosa ve-
runa che offenda altrui:; e quali rida e si rallegri ogni cosa alla.,
venuta de' forestieri . Coloro poi che di già sono entrati in casa,
sieno iti dubbio, sé vogliano per diletto dell' animo loro passare
più inanzi , oppur fermarli quivi dove sono , quali provocati
dall' allegrezza e dallo splendore delle cose . Vadati dalle stanze
quadrate nelle tonde, e dalle tonde di nuovo nelle quadrate, o
da quelle li vada in altre stanze, che non sieno né tutte tonde,
né tutte quadrate ; e nel p assare più addentro nelle più segreto
stanze della casa, fa che non vi sia neppur un gradino da scende-
le, ma sino alle ultime stanze fa o di andare sempre in piano, o
che le soglie non vi sieno troppo alte.

CAPO III.

Che le parti e le mentirà degli edisici fono sra loro disserenti

dì natura e dì fpecìe ,e ehe effì si debbono

adornare in varj modi.

MA essendo i membri degli edificj molto differenti fra di lo-
ro, di natura e di soecie, io penso perciò che sia bene discor-
rere di tutte queste cose, le quali lasciammo indietro, come ri-
serbate a quello luogo. Vi sono molte cose, le quali non impor-
ta che tu le sàccia o tonde, o quadre, purché esse servano be-
ne al tuo bisogno , ma importa bene assai quante esse sieno' di
numero, e m che luogo tu le metta ; ed alcune di queste è ne-
come sono i cortili delle case, ed alcune

hanno
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