Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 440
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/alberti1784/0466
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
44°

LIBRO NONO

venientemente . C. Cesare pose "nel suo portico, e ne fu molto
lodato da ognuno, le statue di tutti coloro che aveano accresciu-
ta la repubblica .

Coltoro certo mi piacciono assai, ma non vorrei però che_>
il muro fbsse pieno dappertutto o di statue , o d'immagini , e
quali che tutto occupato da un' istoria. Quello si può vedere nel-
le gemme, e massìtne nelle gioje, che sé sé ne mettono molte in-
sieme non hanno grazia . Perciò io vorrei che si applicassero ittj
certi determinati, convenienti ed onorati luoghi del muro, alcu-
ni ornamenti di pietra, dove si averterò ad accomodare le statue
e le tavole, limili a quelle che Pompeo conduise nel suo trionfo,
nelle quali si vedevano dipinte le lodi delle gran cose che egli
avea fatte per mare e per terra . O vorrei che piuttosto vi forie-
ro quelle cose che hanno fìnto i poeti per indirizzar gli nomini
a' buoni costumi, come fece Dedalo , che a Clima nelle porte,
finse Icaro che volava. Essendo poi la pittura e la poesia varia ,
cioè altra quella eh' esprime le cose fatte dagli uomini grandi, de-
gne di memoria, ed altra quella eh'esprime i coltrimi de'cittadi-
ni privati, ed altra quella eh' esprime la vita degli agricoltori ;
quella prima eh' ha in sé maestà, si applicherà meglio alle opere
pubbliche e degli uomini grandi, e quelt' ultima sarà molto con-
veniente agli orti ed a' giardini , per esser la più lieta di tutte.
Rallegrane oltre modo gli animi nostri nel veder dipinti paesi di-
lettevoli , porti, peseagioni, cacce, giuochi di pastori , e colo
fiorite e piene di frondi. Faccia ancora al nostro proposito quel
che fece Ottaviano Imperatore , il qual pose nelle sue case per
adornarle, alcuni orlami di animali non più veduti, di grandez-
za smisurata . Nelle grotte'e nelle spelonche tisavano gli antichi
di farvi ima corteccia di cose aspre e ronchiose, commettendovi
pezzuoli piccoli di pomice, o di spuma di travertini, la quale
spuma è chiamata da.Ovidio viva pomice ; e ho veduto chi ha in-
tonacato siffatti lavori con cera verde, per singere .quella lanugi-
loading ...