Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 461
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DEGLI EDIFICJ PRIVATI 4<!i

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primieramente perchè noi dicemmo, che tutti i difetti ,' per i'
quali le cose riuscisiero brutte erano grandissimamente da esser sug-
giti , tratteremo perciò al presente di questi difetti, e massim ej
de'più gravi . I difetti nascono o dal consiglio e dalla mente»
come è il giudizio e la {celta-, o nascono dalle mani degli artesici ,
come verbigrazia nelle cose che si fanno manualmente . Gli er-
rori e i difetti del consiglio e del giudizio sono , quanto alla lor
natura e quanto al tempo i più importanti, ed i più gravi ; o
siccome sono ancorai meno emendabili, perciò cominceremo da
questi.

Sarà certamente ditetto di quella sorta sé tu eleggerai per
porre il tuo edisicio una regione malsana, inquieta , Iterile, in-
felice, malinconica , e che sia piena e tormentata da infiniti ma-
li , ascosi o paleil. Sarà ancora consimil difetto sé tu disegnerai una
pianta mal'atta e male accomodata ; sé tu applicherai membra a
membra per uso degli abitanti, che non convengano e non cor-
rispondano a' loro bisogni ; sé non iì sarà provveduto a quanto sia
conveniente , secondo la dignità di ciascuno, e a tutta la famiglia
libera, ai servi, alle matrone, alle fanciulle, e alle comodità an-
cora di quei della città , -e di quei della villa , e alle comodità
ancora di chi venisse ad alloggiar teco, e di chi venirle a visitar-
ti . Se tal fabbrica sarà troppo macchinosa o troppo piccola ; sé
essa sarà troppo aperta o troppo riparta e chinsa; troppo ristrét-
ta insieme , o troppo sparsa e dilsipata; o sé vi saranno molte più
cose, o ,molto meno che il bisogno ricerchi . Se vi mancheran-
no stanze , mediante le quaii tu polli difenderti da' gran caldi o
da'gran freddi, senza molestia ; sé non vi saranno stanze , nelle
quali tu ti possi esercitare e pigliar piacere quando sarai sano ; ej
stanze ancora, nelle quali postì scansare le impressioni dell'aria
per gl'infermi, o quei che non si sentono bene. Aggiugnivi sé
essajnon sarà assai {icura e gagliarda per disenderli ne'casi fortui-
ti e subitanei dalle ingiurie degli uomini ; sé le mura saranno o

tanto
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