Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 466
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vagliati le cose condottevi d'altronde contro alle ingiurie de' tem-
pi . Terminerà primieramente la larghezza e 1' altezza de' fonda-
menti e de' primi principj, e dipoi andrà esaminando che cosa,
e quale si convenga alle mura , alle cortecce, a' ripieni, a' lega-
menti e agli ossami , e riandrà ancora quel che spetti a' vani ,
quel che al tetto, quel che agli intonachi, quel che ad un mat-
tonato icoperto, e quel che al lavoro di dentro . Andrà poi ter-
minando i luoghi, le vie e i modi, per i quali si levino , si for-
zino e R mandino via le superssuità , le cose nocive e le puzzo-
lenti, come sono le fogne da mandar via le piogge, e le fossej
per rasciugare i mattonati , i provvedimenti per allontanare le
umidità, siccome ancora tutte quelle cose che possano difendere
e vincere il peso di una mole, che sia per doverti venire addos-
so , o l'ingiuria di rovinosi venti o d'impetuose acque . A/Tegne-
là finalmente termine ad ogni cosa , e nulla lascerà indietro senza
assegnargli la sua legge ed il suo modo . Tutte quasi quelle cose,
ancorché principalmente paja che appartengano alla {labilità e_>
all' uso , nondimeno hanno quello di particolare , che trascuran-
dole si arrecano dietro un difetto grandissimo di deformità.

Quelle cose che fanno gli ornamenti eccellenti, son quelle .
Bisogna che l'ornamento e la regola di adornare le fabbriche sia
terminatissima , libera e spedita .del tutto ; che le cose illullri ed
eccellenti non vi sieno, messe insieme troppo folte, né calcate ed
ammontate quasi in una masia, ina diflribuite e collocate talmen-
te, e con tal determinazione , che chi le volesse mutare altri-
menti , conosca che si guaderebbe tutta la gioja della leggiadrìa
e bellezza . Oltre di quello non si ha a lasciare alcuna parte del
lavoro che non sia adornata. Non bisogna però.che tutte le par-
ti sieno adornate egualmente con ornamento grandissimo, né tut-
te piene di ricchezza ; ma vorrei che si facesse uso non tanto
dell' abbondanza , quanto della varietà delle cose . Colloche-
rà adunque 1' architetto le cose eccellentissime ne' luoghi prin-
_... " cipali,
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