Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 473
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DEGLI EDIFICI PRIVATI 473

sità eh' ei sia mufìco per avere a porre ne'teatri i vali di rame o
di bronzo che risnonino ; e né anche mi curo che sia rettorico ,
perchè egli abbia a saper ben raccontare innanzi quel che egli in-
tende di fare a chi volesse. servirsi di lui ; poiché il penderò, la
seienza , il consiglio e la diligenza gli sarà abbastanza per poter
esprìmere con parole quel che faccia al tuo proposito acconcia-
mente e bene ; il che nell' eloquenza è la cosa principale e più
importante . Non vorrei eh' egli fosie senza lingua , né che aves-
se gli orecchj tanto sordi da non conoseere l'armonie . Sarà ab-
bastanza sé egli non edificherà in sito pubblico o in lito altrui, e
non nuocerà ad altri coi lumi , colle grondaje , coi doccioni, o
direzioni di acque, sé non creerà una serviti suori del consueto,
sé saprà quai venti da qualunque parte del mondo tirino , e come
si chiamino &c. Se di queste cose sarà informatillìmo , certamen-
te non Io biasimeró.

' Ma della pittura e della matematica bisogna che non ne man-
chi, non altrimenti che non può mancare il poeta di saper be-
ne le voci e le sillabe, e non so sé egli è abbastanza, che di que-
lle due cose ei ne sia mediocremente istruito . Farò ben di me stesso
tal confessìone, che mi sono molte volte entrate nella mente assai
congetture e pensieri di fabbriche, che io avrei assaissìmo lodate ,
e quando le ho poi disegnate con linee, ho trovato in quella par-
te, che più mi era piaciuta, molti gravi errori, e da correggervi
molto. Similmente nel ripensare a quel che io avea messo in dt-
segno, e che io avea cominciato a determinare, conobbi anche.»
spesso la mia indiligeriza, e la ripresi ; e sinalmente facendone
modelli ed esemp;, e andando ripetendo tutte le parti , mi ac-
cadde, talvolta di conoseere, che nel numero ancora mi era in-
gannato . Ma io non voglio già che il mio architetto sia un Zeusì
nel dipignere , né un Nicomaco nel maneggiare de' numeri, né
un Archimede nel trattare degli angoli e delle linee . Sarà abba-
stanza , sé da' libri della pittura e del disegno , che noi .scrivem-
Ktii mo,
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