Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 498
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LIBRO DECIMO

queste esser quella di lago, e la pessima sopra tutte l'altre quella
delle paludi . La città di M azzara, sotto il monte Argo, abbon-
da di buone acque , ma perchè la siate esse non hanno dove icor-
i-ere ^diventano malsane e perlifere. Tutti quei che sanno, son_>
di parere che l'acqua di sua natura sia un corpo non meschiato,
ma semplice, e che abbia in sé frigidità e umidità. Diremo dun-
que esser ottima quella che non sia punto aliena e depravata dalla
natura sua. Perlocchè sé essa non sarà purissima e netta da ogni
mistione, da ogni sapore e da ogni difetto di odore, seuza dub-
bio essa nuocerà molto alla sallite , facendo costipazioni nei pori
interni degl'intestini, riempiendo o ristuccando le vene, e riser-
xando e sosfbgando gli spiriti ministri della vita. Di qui avvienej
che la pioggia quando essa è minuta e di vapori sottilissimi , dà
la miglior acqua di tutte, purché non abbia il difetto che serba-
ta facilmente si corrompa e puzzi , e diventata più grassa inducaj
durezze ne' corpi . Hanno detto alcuni che questo avviene perchè
essa è formata da' nuvoli di troppo varie e diverse mescolànze di
acque insieme, non altrimenti che interviene del mare, nel.qua-
le sbocca, e si aduna ogni sorta di acque , e che non vi è cosa_j
alcuna più atta, né più pronta a poterli pretto corrompere , che
un confuso mescuglio di cose dissimili. Il sugo di molte uve.,;mes-
so consusamente insieme, non dura mai troppo . Presso gli Ebrei
vi era una legge antica, che nessuno potesse seminare sé non se-
mi semplici e scelti , giudicando che la natura aborrisse del tutto
il mescuglio delle cose dissimili . Ma coloro , che seguitano Ari-
stotile, e che pensano che i vapóri levatili di terra, saliti in quel-
la parte dell' aria eh' è fredda , per il freddo principalmente si
condensino in forma di nuvoli , e dipoi si risolvano in gocciole,
la intendono altrimenti . Dicea Teofrasto, che gli alberi coltivati
e domesiici cadevano più presto in infermità che i selvatici, poi-
ché quefli essendo rigidi e di durezza non domata resistono più
gagliardamente, alle impressioni che vengono di fuori , mentrej

quel-
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