Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 509
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DF R1MED) DEGLI EDIFICI

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che abbiamo esposte sin qui .Ma non sarà il medesimo. lavoro il
farei eanali per aver gran copia di acqua, e quello per averno
poca. Noi per ora termineremo di dire quelle cose che abbiate
già cominciato, le-quali Insognano per l'acqua da bere ; e poi
patteremo a trattare delle acque da navigare . Il Javorò di uru
siffatto 'rivo o sarà murato , o pure consisterà .solamente in una
fotTa ., La fossa sarà di due sorti ò in piano per la campagna, ó.
veramente parlerà per entro un monte, nel qual calò la chiama-
no mina o canale l'otto terra. In tutti due quelli cali, dove tu trove-
rai o salli,, o tusi, o terreno più compatto , ocosa-alcuna Ami-
le, che sia tale, che reggendoli da sé stesib non beva e suochi
E acqua , non avrai bisogno di murarvi ; ma dove il terreno o i
fianchi della forTa non saranno sodi, allora bisogna murarli. So
la medelìma fossa si avrà a cavare entro le viscere del terreno, si
caverà nel modo che di sopra si dirle. so

Nel tare i condotti sotto terra., ad- ogni cento piedi facciati-
vili pori e sfogato) sopra, secondo che il bisogno del terreno ri-
chiede , e facciansi murati. Io ho veduto pozzi prelso de' Marsi ,
là dove sbocca l'acqua del lago di Pie di luco , murati eecel-
lentissimamente con mattoni cotti alti suor dell' opinione degli uo-
mini. Nella città di Roma per sino a 441. anno dopo che esi'ai*
fu fondata, non vi su condotto veruno di acqua.che folse-mura-
to; ma poi tanto crébbe l'arte e l'industria , che vi condnssero
intieri silimi per aria; e dicono che ih Roma vi fodero tanti con-
dotti d'acqua'murati, che per essi tutte le case:né abbondavano. Da
prima cominciarono a murare i,condotti isotto terra, il che avea
più comodità; perciocché il lavoro così nàscoso era meno sotto-
posto alle ingiurie, e non essendo espofio né a'ghiacci, né a'cal-
di roventi del sol leone, conduceva acque migliòri e più fredde,
e quelle insine-non potevano esssere interrotte 0 guaste , o.volte
altrove da' nemici, mentre scorrevano il paese .

Ma poi venne la cosa in tanta grandezza , che per aver le

acque
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