Alberti, Leon Battista  ; Bartoli, Cosimo [Übers.]
I Dieci Libri Di Architettura — Rom, 1784

Seite: 529
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DE'RIMEDJ DEGLI EDIFICJ v_9

che quella cosa dia di sé argomento che elso mare abbia qualche
inssuenza o moto comune, e corrispondente alla vita degli uomi-
ni . Ma di quelle cose sia detto abbastanza.

Ma il crescere e Io scorrere del mare è cosa manifesta chej
in alcuni luoghi si var;. Il mare di Negroponte si varia sei volte
il giorno. A Costantinopoli non si varia sé non scorrendo dentro
del mare maggiore . Nella Propontide il mare di sua natura getta
al lido tutte quelle cose , che vi sono condotte da' fiumi, peroc-
ché quelle cose che si muovono mediante le agitazioni, poiché
esse hanno trovata la sede da quietarli li fermano . Ma veggendo
noi che la maggior parte de'lidi gettano una quantità di arena,
e lasciano ancora de' salli, mi piace di raccontar ciò che io tro-
vo predo de' filososi. Io ho detto altrove che 1' arena è fatta di
fango rasciutttì dal sole, dopo che il Busso e rissusso l'avrà di-
viso in minutisfimi corpicelli. Dicono che le pietre son generate
dall' acqua del mare , cioè che l'acqua ribaldandoli e prosciugan-
dosi per il sole e per il moto lì serra insieme, dopo di esserlì con-
sumate dal caldo le parti più Cottili, e conduceli a quella grossez-
za . Diffatti sé il mare alcuna volta si quieta alquanto , forma aj
poco a poco una scorza mucida e quali bituminola , la quale rom-
per! dipoi e guastasi per il nuovo moto, e per le ripercusiioni si
cangia in innumerabili globetti, limili a tante spugne . Vogliono
adunque che quelli sieno gittati sui lido , nel qual luogo incorpo-
randoli colle arene commosse, ed applicandosele per la forza del
sole e del mare si rileccano; e si serrano più insieme, ed in pro-
cesso di tempo induriscono talmente, che diventali pietre. Que-
lle cose hanno, dette cosloro. Noi nondimeno veggiamo che allo
foci de'fiumi dappertutto i lidi crescono assai, e marnine sé sieno
di quei fiumi che corrono per campagne asenose , e ne'quali met-
tano molti altri fiumi ; perciocché radunano e gettano sulle foci
al lido del mare di qua e di là molta arena e molti sallì a guisaj
di un argine, e fanno il lido più addentro verso il mare . Che
A a a a 2 così
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