Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: VI
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si Bologna i professori eccellenti, clie impegnatî
dalla speranza dell’ ottima riuscita s’ accordarono
a coltivare il suo ingegno , e ad introdurlo nel
büon sentiero della vera scienza : il Manfredi, clie
gl’ insegnô la geometria, e Francesco Zanotti, che
gli spiegô la filosofîa, e ambedue poi la matema->
tica : e siccome il conte Algarotti conviveva seco
loro, cosi qnesta domestica amichevole istituzione
fra diuturni familiari ragionamenti, e nella fre-
quenza di dotte ed erudite persone, fu assai più
ahbondevole , ed utile , ch’ esser non sogliono
quelle pubbliche e gravi, che circoscritte da spa-
zj brevi con solenne pompa oratoria e magistra-
le, si apprestano alla muta gioventù più per usan-
za , che per ammaestramento . Pare , che nello
istruire familiarmente il conte Algarotti richiamas-
sero que’nobili maestri l’antica accademica liber-
tà delle greche scuole, dove i semplici tratteni-
menti, e la consuetudine de’ fîlosofî erano negli
orti, e ne’ portici la disciplina degl’ ingegni. Per
assottigliare l’intelletto , ed esercitarlo nelle di-
spute filosofîche colle nobili gare d’Eustachio Za-
notti, allora suo coetaneo, e compagno ed emu-
latore de’suoi studiosi profitti, ed ora astronomo
famoso, il conte Algarotti gl’ indrizzava frequen-
ti dissertazioni, e quegli prendeva all’ incontro la
difësa dell’ opinione contraria . Rimangono ancora
sra le sue carte alcune di queste dissertazioni, pri-
mizie del suo talento, e sono scritte in buon la-
vino ; niuna sopra quistioni vaghe ed incerte, ma

tutte
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