Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: VIII
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VIII

delìe geometriclie dimostrazioni , e delle fìsiche
esperienze si avanzò alla conoscenza del vero, vin-
cendo poi anclie con mirabile alacrità e costanza
il tedio dell’ algebra faticosa, per congiungere co-
sì insieme i tre fondamenti delì’umano sapere,
cioè 1’ applicazione de’ sensi, la dottrina delle mi-
sure, e l’infallibile scienza delle numericlie quan-
tità . Io sò , gli scriveva il Manfredi dalla villa ,
che voi siete ora tutto nella geojnetrìa, e Jiell
algehj'a . Se ?ne ne cojnpiaccio , lascio che lo
pejisiate voi stesso, che potete ricordaj'vi, cjuaji*
to io vi abhia cojjxjjiejidato sì fatto st.udio . Iji
niujia cosa può maggioi'jnejite persezionarsi , e
pih rejidersi Jioto al jjiojido cotesto vostj'o straor-
dùiaj'io talento . A queste tre facoltà , cioè alla
fisica, alla geometrìa, ed all’ algebra atteseegli,
sion di volo per sasto, o per vaghezza del nome
specioso di matematico , ma con studio maturo
e diligente , per distinguere col soccorso de’Iumi
scientifici i filososici sistemi antichi e moderni ,
ch’egli esaminò a Bologna ; e perchè sapeva an-
cora , che per aver conoscenza dell’ astronomìa ,
di cui molto ci dilettava, era necessaria tanto la
sacoltà di computare i moti de’ corpi celesti ,
quanto l’intelligenza delle fisiche ragioni, dalle
quali l’immortal Newton , ch’ egli avea scelto per
guida, deduce la legge dell' attrazione, eterna re-
golatrice de’raoti de’ corpi medesimi. Si leggono
riferite con onore alcune dissertazioni astronomi-
cbe del conte Algarotti nel primo tomo de’ Com-

mentarj
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