Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XIII
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foro , in cui tentô con propizia fortuna di render
facili le teorie astratte e sublimi , e piacevole
e bella la filosofxa. Lo stesso aveva fatto in Fran-
cia con lode esimia l’ingegnoso Fontenelle nei
suoi celebratissimi dialogbi clella pluralità dei
uiondi , con questa disferenza , che , come fu
scritto nel iy63. da ignota persona al composi-
tore della Gazzetta letteraria , V Autor francese
aveva a trattare finzioni gradevoli, e l' italia-
no aveva verità di calcolo da dimostrare. Non-
dimeno non cedette eeli alla disficoltà , ma ad
imitazione di M. de Fontenelle scrisse sei dialo-
ghi, ne’quali, prendendo ad istruire una donna
della natura della luce e de’ colori , le tesse pri-
ma una breve ordinata narrazione delle varie vi-
cende della filosofia , e de’ più riputati filosofi ,
e le dicliiara a parte a parte i generali principj
dell’ottica, la struttura dell’occhio umano , e la
maniera, con cui vediamo gli oggetti, che ci cir-
condano, e quindi disaminate, e rigettate le ipo-
tesi del Cartesio , e del Malebranche intorno alla
luce , passa ad un’accurata esposizione della dot-
trina delNewton , e a stabilire, ed adattare ail’ot-
tica l’univei'sale principio dell’ attrazione , cagio-
ne cl’ ogni movimento ; e finalmente viene alla
confutazione delle ipotesi di M. Dusay , e contro
di lui conferma con nuovi argomenti il sistezna
neutoniano . Yi ha poi in fine un Dialogo intito-
lato Caritea , in cui si spiega , in che modo , di-
pingendosi negli occhi nostri capovolti gli ogget-

ti ,
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