Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XXIII
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0065
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd1/0065
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
XXIII

ambedue gli autori, non lia più luogo , non com-
portanclola la differenza dell’argomento facile e
vario di M. de Fontenelle, e di quel difficile e im-
ïnutabile del conte Àlgarotti ; difserenza , che ca-
de in isvantaggio del nostro italiano , il quale dell’
erta e spinosa via , che calcava , non potevaaffer-
mar quello , che della sua piana e Horita scrisse
M. de Fontenelle : Trovansiselicemente in questo
soggetto le idee fisiche , che vi sono ridenti per
loro stesse , e i?i un tempo medesimo appagano
la ragione , e danno all'immaginazione uno spet-
tacolo , che tanto lepiace , quanto se fosse sat-
to espressamente per essa . Dunque non essen-
dovi somiglianza alcuna fra questi due argomenti,,
ïi paragone , che puô farsi è tra l’ottica neutonia-
na del conte Algarotti, e gli elementi della fdo-
sofianeutoniana diM. deVoltaire, e il saggio del-
la filososia neutoniana di Arrigo Pemborton , ii
quale pure tentô (perusare le sue parole) di dar-
ne contezza a quei, che no?i sono avvezzati a’ra-
gionamenti matematici. Cosi avendo questi tre va-
lenti uomini di diversa nazione trattata una stessa
materia , e dirette le satiche dell’ingegno al me~
desimo fine di rendersiNewton familiare, a ciascu-
no è facile ilvedere, qual di loro veramente sia me-
glio riuscito nelsimpresa di spiegare con chiarez-
za di stile le dottrine di quel Genio astratto ; e
quaîe delle tre opere abbia meglio soddisfatto il
pubblico , ed avuto grido maggiore : ma tra le poe-
tiche immaginazioni di M. deFontanelIe , e i fisî-

b 4 ci
loading ...