Michelessi, Domenico; Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 1) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-1]

Seite: XXVI
DOI Seite: 10.11588/diglit.28020#0068
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re con veritk , che non vi fu mai libro italiano »
che fosse tradotto in tante lingue , e s’ innalzas-
se a tanta riputazione in tutta l’Europa. La lon-
tananza , che ci priva delle letterarie novelle deL
îa Russia , e del Portogailo , non ci lascia sape-
re , cosa sia accaduto delle traduzioni in quelle
due lingue ; ma sappiamo , che quella prima fat-
ta dal principe di Cantimir, quando era ambascia-
tore della corte di Pietroburgo a Pai'igi, diede oc-
casione al conte Algarotti di fare un bellissimo
componimento poetico , che si legge sra le sue
opere , pieno d’ entusiasmo , e d’ immagini gran-
di e vive in lode dell’imj^eratrice Anna Giovan-
nona, quando egli le intitolô i Dialoghi, e quan-
do i! predetto Principe le mandô la sua traduzio-
ne . Furono anche composte da valenti italiani ,
srancesi, ed inglesi in lode del libro àe,’Dialoghi
alcune poesie , che si leggono nell’ultima edizio-
ne : sra le quali è un sonetto di M. de Voltaire
degno della sua penna , che anche in altro luo-
go riguardo alla hsica di Newton aveva scritto :

Mentre Algarotti d’istruir sicuro ,

Sicuro di piacer , cjuesta, straniera
Là verso il Tebro stupefatto guida ,

E di novelii fior suoi vezzi adorna .

Fra gl’Inglesi poi mylord Harvey, con cui il con-
te Algarotti era vissuto a Londra tanto tempo con
familiarissima usanza nella comunione de’Hlosofi-
ci politici e poetici studj , compose in suo onore

s,ei
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